Dati Agcom …

… di seguito sono riportati i dati, espressi in ore minuti e secondi, concernenti i tempi di antenna (somma del tempo di parola e del tempo di notizia) ripartiti per partito politico (soggetto politico) e gruppo televisivo di appartenenza. Oggetto dell’analisi sono le edizioni principali dei TG. L’arco temporale preso in considerazione parte dal 1° marzo 2014 fino al 18 aprile 2014.

 

1 – 18 Marzo
Partito politico Tempo di antenna principali TG RAI Tempo di antenna principali TG MEDIASET Tempo di antenna principale La7 TOTALE
PD 1.12.35 0.45.37 0.40.14 2.38.26
PDL 2.04.52 2.07.25 1.02.23 5.14.40
5Stelle 1.19.55 0.31.18 0.47.59 2.39.12
Renzi 3.04.36 2.47.32 1.52.59 7.45.07

 

19 Marzo – 4 Aprile
Partito politico Tempo di antenna principali TG RAI Tempo di antenna principali TG MEDIASET Tempo di antenna principali TG La7 TOTALE
PD 1.25.26 0.47.25 0.33.56 2.46.47
PDL 2.39.12 2.39.09 1.28.47 6.47.08
5Stelle 1.18.02 0.26.17 0.44.12 2.28.31
Renzi 3.06.58 2.24.27 1.36.55 7.08.20

Dopo la pubblicazione dei dati riferiti al periodo 19 marzo – 4 aprile, l’Agcom ammonisce le emittenti televisive a “provvedere, in maniera rigorosa e con effetto immediato, alla corretta applicazione dei principi del pluralismo informativo, così come declinati dalle norme e dai regolamenti richiamati nelle premesse, assicurando la parità di trattamento tra soggetti politici e l’equa rappresentazione di tutte le opinioni politiche, nonché la puntuale distinzione tra l’esercizio delle funzioni istituzionali, correlate alla completezza dell’informazione, e l’attività politica in capo agli esponenti del Governo per garantire il corretto svolgimento del confronto politico su cui si fonda il sistema democratico durante tutto il periodo della campagna elettorale in corso“.

5 – 18 Aprile
Partito politico Tempo di antenna principali TG RAI Tempo di antenna principali TG MEDIASET Tempo di antenna principali TG La7 TOTALE
PD 1.30.46 1.06.13 0.57.49 3.34.48
PDL 3.42.29 3.06.50 2.10.32 8.59.51
5Stelle 1.33.19 0.46.29 0.55.14 3.15.02
Renzi 1.34.43 1.10.24 0.50.24 3.35.31

Risultato del monito dell’Agcom? Z E R O!  N A D A!  N I E N T E!

Non solo il monito non viene ascoltato, ma il PDL svetta solitario con quasi 9 ore di tempo di antenna nel solo periodo dal 5 al 18 aprile. Ricordo agli affetti da memoria selettiva che il PDL è il braccio politico di un ex senatore della Repubblica, diversamente condannato per frode fiscale, ma così influente da vedere il proprio tempo di antenna aumentare su tutti i TG … proprio in prossimità alle elezioni europee.

Viva l’ItaGlia …

Bis repetita …

… 13 aprile 2008 – Fonte: La Repubblica

“Decisione del governo: da maggio i misteri d’Italia escono dalle casseforti degli 007. Subito accessibili anche i faldoni che riguardano le stragi di piazza Fontana e Italicus. Dopo 30 anni via il segreto di Stato. Niente più omissis sul caso Moro.

Il governo Prodi lo annuncia con un taglio decisamente low profile. Ma dopo anni di battaglie durissime e di scontri tra i magistrati, gli 007 e la politica, finalmente è caduto il muro del segreto di Stato. Non sarà più eterno, com’è stato finora. Durerà al massimo 15 anni rinnovabili con altri 15 con un decreto del presidente del Consiglio. Trenta in tutto, non uno di più.”

 

23 aprile 2014 – Fonte: La Repubblica

“Italicus, Ustica e Bologna: Renzi firma la direttiva che apre gli archivi sulle stragi

Il premier: “La trasparenza è un dovere nei confronti dei familiari delle vittime di questi episodi che restano una macchia oscura”. Il via libera alla declassificazione degli atti consentirà il versamento anticipato di carte che sono in possesso di tutte le amministrazioni dello Stato.”

 

Domanda per le volpi di “La Repubblica”: il segreto di Stato è stato eliminato da Prodi o da Renzi?

Primo Levi …

… “Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col terrore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti.”

Fonte: Corriere della Sera, 8 maggio 1974 – Titolo articolo: Un passato che credevamo non dovesse tornare più.

Tranquilli, siamo in una democrazia!

Viviamo in uno Stato di diritto, in cui il Presidente del Consiglio non è eletto ma nominato; in cui un “diversamente condannato” riscrive la legge elettorale e procede alla riforma del Titolo V della Costituzione. Non solo, ma viviamo in un paese stupendo, in cui chi froda il fisco per 300 milioni viene condannato ad una pena blanda e aiutato a redimersi mediante lavori socialmente utili …

Mi raccomando:  #statesereni!!

 

Viuuuulenza!!!! …

… “Violenta lotta alla burocrazia” …Renzi a Milano, 11 aprile 2014, in visita al Salone del mobile.

Caro Matteo, nel caso in cui nessuno te lo avesse spiegato con parole semplici, la burocrazia è la diretta conseguenza dell’attività del Governo e del Parlamento. Sei quindi nel luogo esatto in cui si pensa (sic!) e si produce quello che, dopo, viene chiamato burocrazia. Se vuoi lottare (con viuuulenza?) contro la burocrazia inizia a predisporre decreti o disegni di legge che non necessitino di spiegazioni, emanate con circolari ministeriali. Un concetto espresso in modo chiaro non ha bisogno di successivi approfondimenti o interpretazioni autentiche, che possono determinare confusione nei destinatari.

La burocrazia è quella cosa che interviene tra il punto “A” e il punto “B”, dove “B” è l’obiettivo, lo scopo finale. Se vuoi limitare il peso della burocrazia devi semplicemente “TOGLIERE” i passaggi che, nel corso degli anni, si sono inseriti ad opera dei tuoi predecessori. Togliere quello che, a ben vedere, appare più simile ad una stratigrafia indigesta, fatta di piccole e inutili procedure che non portano nulla se non perdita di tempo.

La ripresina …

… della luce in fondo al tunnel ovvero della ripresa che esiste solo nella fervida immaginazione dei venditori di fumo. Scorrendo i dati pubblicati mensilmente da Terna si percepiscono meglio le parziali verità che ci vengono presentate come verità assolute. Soprattutto per quanto riguarda l’uscita dalla crisi.

I consumi elettrici del primo trimestre 2014 ci raccontano un’altra realtà.

Gennaio: “richiesta di energia elettrica in Italia (26,9 miliardi kWh) in diminuzione (-4,0%) rispetto a quella registrata nel mese di gennaio 2013”;

Febbraio: “richiesta di energia elettrica in Italia (24,9 miliardi kWh) in diminuzione (-4,0%) rispetto a quella registrata nel mese di febbraio 2013”;

Marzo: “richiesta di energia elettrica in Italia (26,2 miliardi kWh) in diminuzione (-3,7%) rispetto a quella registrata nel mese di marzo 2013”.

Avanti così, che usciamo di sicuro dalla crisi!

Per completezza d’informazione …

… La Repubblica.it – 2 aprile 2014

“Disoccupazione vola al 13%: al top dal 1977”.

L’informazione è incompleta, perché non viene indicato il tasso di disoccupati del 1977.

Fonte: serie storiche dell’Istat (dati.istat.it).

Il tasso di disoccupazione nel 1977 era del 6,4% … nonostante le BR e tanti tanti altri problemi, la disoccupazione era la metà dell’odierna.