Dalle parole ai fatti …

… Il pataccaro di Firenze: “Non tratto con i sindacati”. 27 ottobre 2014.

Roma: “Polizia carica operai AST di Terni”. 29 ottobre 2014.

Appena due giorni e passiamo dalle parole ai fatti.

Annunci

6 thoughts on “Dalle parole ai fatti …

  1. L’Italia necessita di investitori esteri. Se si contesta ai tedeschi scelte legate alla corretta gestione di un’azienda, si pongono le basi di una sfiducia nell’Italia che si scarica sulla possibilità di nuovi investimenti stranieri atti a creare lavoro per chi non ce l’ha.
    L’economia può essere diretta dallo Stato o dai privati. Oggi il mondo che produce è caratterizzato dal liberismo economico, che ha le sue regole. Fingere che non esistano danneggia proprio i più deboli economicamente, strumentalizzati dalla demagogia di sindacati irresponsabili perché impreparati e malati di demagogia propagandistica.
    Le cariche della polizia saranno il frutto del voler ostacolare azioni inaccettabili.
    Se poi uno vuole romanzare a prescindere, è libero di farlo.
    Su Renzi: ho mille appunti nei suoi confronti, ma il dire di non trattare coi sindacati, privi di cognizioni di economia, è impeccabile e lodevole perché rompe dannose consuetudini iperdatate.

    • ma il dire di non trattare coi sindacati, privi di cognizioni di economia, è impeccabile e lodevole

      invece i ministri che ci governano hanno cognizioni a palate.. esatto?

      • … i Ministri del Tronista di Firenze sanno di non sapere. Anzi, mi correggo, sono a tal punto scarsi che non riescono a percepire i loro miserevoli limiti. Da qui il loro comportamento sempre un po’ supponente.

    • … “L’Italia necessita di investitori esteri” … come ThyssenKrupp che, dopo aver chiuso gli impianti di Torino, ora chiude quelli di Terni? Il tutto per mantenere inalterato la propria produzione in Germania. Sono questi gli investitori stranieri di cui abbiamo bisogno? Non dimentichiamoci, inoltre, di Alcoa che ha chiuso la propria attività in Sardegna, lasciando a spasso circa mille operai e relative famiglie. Di simili investitori stranieri l’Italia non ne ha bisogno.

      Sindacati: che abbiano in passato commesso errori non ci piove sopra, ma non è trattandoli come dei paria della società che si otterranno dei benefici … se non quello di soddisfare un proprio piacere personale. Una loro scomparsa o ridimensionamento non risolverebbe l’attuale crisi, perché si tratta di crisi della domanda (aggregata) e non dell’offerta. Ma, va sapere perché, da oramai 3 anni ci viene ripetuto il mantra della produttività e del costo del lavoro.

      Il problema non è produrre ma vendere. A che serve produrre a costi irrisori se, dall’altra parte, non ci sono compratori? La crisi scomparirà non appena le persone riprenderanno a spendere.

      Polizia: l’azione di alleggerimento contro gli operai di Terni è la conseguenza di un ordine impartito. Ma quello che più infastidisce è notare con quale circospezione (prudenza?) le stesse forze dell’ordine gestiscono di domenica i facinorosi delle varie curve. Teppisti belli e buoni, che cercano solo di menare. Però, a questi teppisti, poche e sparute manganellate …

      Se i sindacati sono privi di adeguate conoscenze di “macroeconomia” la loro controparte ha finora mostrato altrettanta ignoranza. Certo, le sue esibizioni televisive sono spassose, ma amministrare uno Stato non significa fare di professione il “tronista” televisivo.

  2. Mi sono espresso sui sindacati e confermo.
    Ritengo che i ministri che ci (s)governano abbiano qualche competenza, ma non la utilizzano in quest’Italia ingessata.

  3. Il commento delle ore 18.16 coincide con il nulla cosmico.

    Su quello delle 18.13, Thyssen e Alcoa: queste sono due fabbriche su 22.222 realtà straniere operanti in Italia. Per la legge dei grandi numeri è fisiologico che alcune fabbriche debbano contrarre la loro produzione in funzione di parametri che talora richiedono espansioni della forza lavoro. E’ la legge della produzione libera, quella pianificata dallo Stato è defunta nel 1989.

    I sindacati devono limitarsi a controllare l’osservanza dei contenuti dei contratti in cui non devono mettere becco vista la loro inadeguatezza pari alla demagogia. I sindacati non agiscono in base alle regole di economia, mercato, efficienza dell’azienda, vogliono solo ottenere i soldi delle tessere di lavoratori soggetti ingenuamente alla propaganda sindacale.
    Più si produce, più si impiegano persone che poi spendono quanto introitato. E’ la regola dell’economia libera. Se il fanatismo ideologico non permette di afferrarlo è inutile discutere. E per produrre ci vogliono investimenti, che sono privati e che arrivano se c’è quella fiducia che Landini e Camusso fanno andare nel bidone della spazzatura.
    Quanto esattamente successo nei confronti degli operai della Terni non lo sappiamo né tu né io e, globalmente, è un fatto insignificante nel contesto.
    La polizia negli stadi è troppo tollerante, convengo.
    Su Renzi ribadisco: non è il mio idolo ma apprezzo il suo aver trattato in un certo modo sindacati e sinistra PD.
    Non è un tronista, è uno che usa modernamente i mezzi tv per conquistare consenso (non il mio).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...