Voto “Jobs Act” …

… Fonte: www.ilcappellopensatore.it (http://ilcappellopensatore.it/2014/11/jobsact-finta-opposizione-e-finta-dissidenza/)

(…) La votazione di ieri sul JobsAct: finta opposizione e finta dissidenza vengono allo scoperto. Imperativo: garantire i numeri a Renzi.

La Camera è composta da 630 deputati. Dal che discende che il numero legale sia di 317 deputati (il 50%+1).

Non è così strettamente definito il numero che forma la maggioranza.

In caso di “plenum” coincide con il numero legale, ma il plenum è, di fatto, irraggiungibile. Ieri, ad esempio, erano in missione 42 deputati.

Il 50% dei deputati, quindi, costituisce una “soglia psicologica” della maggioranza. Seppure non costituiscono numero legale, 316 deputati sono sempre garanzia di maggioranza, . Al di sotto di tale soglia può essere messa in dubbio l’esistenza stessa della maggioranza. Ecco perché si parla di “soglia psicologica”.

Ovviamente parlo in linea teorica. Qualora, cioè, ci fosse davvero una linea di demarcazione fra la maggioranza e certa opposizione.

E infatti anche sul JobsAct: finta maggioranza e finta opposizione

Vediamo perché1 

Teniamo conto che, come ho già scritto più volte, occorre garantire:

  1. Che i “dissidenti” possano presentarsi come tali per arginare eventuali emorragie di voti PD da sinistra (funzione gatekeeping di sinistra);
  2. Che la finta opposizione possa continuare a dichiararsi tale nonostante sia la forte stampella delle nefandezze che vengono compiute (funzione “gatekeeping” di destra). (…)

(…) Dalla finta dissidenza interna del PD rimangono in aula Paolo Gandolfi e Giuseppe Guerini (che rimangono, ma si astengono) e, udite udite: Luca Pastorino e Giuseppe Civati che, per affermare la posizione di gatekeeping votano contro il provvedimento (dopo aver contribuito, insieme agli altri due a garantire il numero legale).

Dal fronte della finta opposizione, poi, garantiscono il numero legale (e quindi l’approvazione del provvedimento) votando contro:

Saverio Romano2 (Forza Italia. Fedelissimo di Silvio Berlusconi)

Claudio Fava3 (ex SEL, adesso Misto-PSI – Liberali)

Mauro Pili4 (Ex Forza Italia, adesso Misto)

astenendosi (ma presenti a “stampellare”)

  • Alessio Tacconi (ex Movimento 5 Stelle)
  • Ivan Catalano (ex Movimento 5 stelle)
  • Vincenza Labriola (ex movimento 5 Stelle)5

Poi ci sono le sorpresone all’interno del PD. Ad esempio, Cesare Damiano ha votato a favore. Come Ettore Epifani (che pure partecipa alla manifestazione della CGIL contro il JobsAct. Logico o da dissociati?), il carissimo Pierluigi Bersani… Sbizzarritevi pure. Qui i voti per nominativo e quelli per gruppi (…)

Siamo oltre ogni benché minimo e vago barlume di decenza e dignità.

 

Annunci

One thought on “Voto “Jobs Act” …

  1. Chi ha votato e come è marginale, il tema è la bontà di una legge che toglie qualche remora a investire e creare occupazione, ergo una legge, il cosiddetto JobsAct, positiva.
    Questo per chi pensa con la propria testa, non con quella degli altri, cioè dei demagoghi digiuni di abc economico ma tra i piedi dell’economia in quanto privi di un barlume di comprensione del tema.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...