Che simpatici burloni …

… Fonte: http://www.lastampa.it/2014/12/17/economia/confindustria-italia-fuori-da-recessione-nel-ma-il-problema-resta-la-disoccupazione-alta-yiKptcfl7LkhOPGHEBKZTM/pagina.html

(…)  «SENZA LA CORRUZIONE PIL A +1,6%»

Per riportare però in modo strutturale l’Italia a ritmi di sviluppo ben più elevati degli attuali è cruciale diminuire drasticamente la corruzione, «vero freno per il progresso economico e civile» e «zavorra per lo sviluppo». Se l’Italia riducesse la corruzione al livello della Spagna – è stato sottolineato alla presenza del ministro della Giustizia Andrea Orlando – il tasso di crescita sarebbe di 0,6 punti percentuali più elevato; se con Mani pulite l’Italia avesse ridotto la corruzione a livello della Francia (-1 punto), il il sarebbe stato nel 2014 di quasi 300 miliardi in più, circa 5 mila euro a persona. Occorrono quindi misure più efficaci (premiare chi rompe lo scambio corrotto, non trascurare i reati di falso in bilancio e autoriciclaggio, (…)

Che simpatici burloni quelli di Confindustria!

Loro che parlano di corruzione! Loro che parlano di falso in bilancio! Proprio loro! Loro che delocalizzano le sedi legali in Gran Bretagna o in Olanda, loro che costituiscono succursali fantasma nel Lussemburgo, loro che praticano con disinvoltura il pagamento “estero su estero” … sono gli stessi che, oggi, parlano del problema della corruzione?!?! Ma stiamo scherzando? Neanche il buongusto di tacere e di fare ammenda.

Della democrazia secondo Mr. Junker …

… fonte: http://it.reuters.com/article/topNews/idITKBN0JQ1BR20141212

“Penso che i greci – che non hanno vita facile, soprattutto i più poveri – sappiano molto bene cosa un risultato sbagliato alle elezioni possa significare per la Grecia e per la zona euro”, ha detto. “Non voglio esprimere la mia opinione, ma mi piacerebbe che la Grecia venisse governata da persone (…) che capiscano la necessità dei processi europei”.

Se questo non è un messaggio “mafioso” poco ci manca. Il Presidente della Commissione europea ammonisce i greci a votare bene, pena conseguenze neanche troppo velate a danno della Grecia.

La democrazia è tollerata finché non collide con gli interessi supremi del dio denaro.

Silenzio dall’alto del Colle del Quirinale …

… l’inquilino del Quirinale, così pronto a “monitare” sulle riforme costituzionali e\o sulla legge elettorale, tace sulla “Terra di mezzo”. Dall’alto del Colle del Quirinale tutto tace. Niente moniti, niente “con vivo e vibrante sentimento”, niente di niente. Solo silenzio.

Che l’argomento (la corruzione resa sistema per spolpare lo Stato) non sia degno dell’attenzione dell’inquilino del Quirinale? Che l’esercizio del “monito” risulti, in questo caso, di arduo svolgimento?

Aledanno e i 40 ladroni …

… la corruzione è chiedere di mettere una buona parola per il proprio figlio, per fargli passare un concorso pubblico;

la corruzione è dichiarare con l’Isee un reddito inferiore, in modo da poter piazzare il proprio pargolo in cima alla lista d’attesa all’asilo nido;

la corruzione è chiedere un “aiutino” per ottenere un contributo a fondo perso anche se non se ne ha diritto;

la corruzione è farsi portare la spigola a Cortina con un aereo militare;

la corruzione è far sì che un volo militare predisponga un piano di volo con destinazione il proprio Comune di residenza.

La corruzione non è un male che affligge solo ed unicamente i politici, ma è una realtà endemica alla società italiana. Non è solo colpa di Aledanno (anche se giura di non essere mai stato al corrente di quanto accadeva … e te pareva) ma è colpa di tutti coloro che ritengono il bene pubblico come funzionale ai loro interessi e che votano chi gli assomiglia.

Inutile inveire ora contro Aledanno e la sua cricca, così come si fece non molto tempo fa contro Anemone o con i lavori eseguiti per conto della Protezione civile a L’Aquila. I mesi passano, gli anni pure ma rimane inalterato il malcostume italico, ossia la corruzione.

Finché non avverrà una profonda rivoluzione culturale nella società italiana non usciremo dal pantano in cui ci troviamo. Ma la vedo dura, molto dura … perché è fin troppo normale rispondere ” ehhh … ma tanto lo fanno tutti” oppure “se non lo faccio io, un altro lo farà”.

Bisogna tagliare i salari …

… Fonte: http://lexpansion.lexpress.fr/actualites/1/actualite-economique/draghi-appelle-a-pouvoir-ajuster-les-salaires-pour-aider-l-euro_1626703.html

“Draghi appelle à pouvoir ajuster les salaires pour aider l’euro”

Par AFP, publié le 27/11/2014 à 14:33, mis à jour à 14:33

“Helsinki – Le président de la Banque centrale européenne Mario Draghi a appelé la zone euro à pouvoir répondre aux crises “par l’ajustement des salaires”, afin de renforcer la viabilité de la monnaie unique.”

Per chi fosse a digiuno della lingua di Molière, le paroline “Draghi appelle à pouvoir ajuster les salaires pour aider l’euro” significano nient’altro che POTER TAGLIARE I SALARI. Sì, diminuire di una “x” percentuale le paghe e le pensioni per il bene dell’Euro.

Non vi possono essere dubbi in merito. Draghi ha espresso in modo chiaro quelle che saranno le decisioni che i Governi degli Stati membri dovranno assumere per difendere l’Euro. Ma non cercate la notizia sulle pagine dei nostri quotidiani: non la troverete. Certe notizie, infatti, non vanno diffuse, perché potrebbero innescare pericolose reazioni e destabilizzare (solo un po’) certi poteri forti.

Guai informare i futuri condannati alla povertà che il loro destino è già stato deciso, altrove e in gran segreto. Meglio illuderli e blandirli raccontando loro che si vede la luce in fondo al tunnel, che un punto percentuale in più o in meno di PIL non cambia la vita, che ci sono troppe persone che gufano contro,  che è colpa del debito pubblico (e quello privato non conta? I derivati non esistono?) e così via.

L’essenziale è che la gente non si ricordi che, in un regime di cambio fisso (Euro), i Governi non potendo più svalutare la moneta nazionale per recuperare competitività svaluteranno i salari. Tradotto in parole povere: il reddito da lavoro dipendente (pubblico e privato, non fa differenza) sarà tagliato in nome del supremo interesse dell’Euro.