Il sacco di Roma 2.0 …

… Unni, Avari, Longobardi, Normanni, Goti, Visigoti, Alemanni, Vandali … queste sono solo alcune delle popolazioni di “barbari” che, a più riprese, entrarono nei territori dell’Impero romano portandovi saccheggio e morte.

Sono trascorsi parecchi secoli da quel periodo storico, ma alcune “cattive abitudini” paiono non essere scomparse. Una fra tutte, quella di considerare l’Italia odierna come terra di nessuno, dove si può fare di tutto e di più impunemente, soprattutto da parte dei tifosi … ehm … volevo dire dei teppisti da stadio.

I nuovi barbari sono loro.

Come dimenticare la partita “Italia – Serbia” a Genova del mese di ottobre 2010, oppure “Italia – Croazia” a Milano a novembre 2014 o la finale di Coppa Italia “Fiorentina – Napoli” a Roma a maggio 2014?

In tutti e tre i casi i barbari da stadio hanno fatto il bello e il cattivo tempo, facendosi beffe della legge e delle forze dell’ordine.

Quanto è successo a Roma ieri l’altro non differisce dai casi citati. Alcune centinaia di teppisti da stadio (neo barbari) si sono sollazzati per le vie della città eterna, deturpandola con liquidi biologici e rigurgiti di birra. Un vero sacco della città e il tutto sotto l’occhio delle forze dell’ordine, dirette da un Prefetto concentrato (solo?) a non provocare morti.

Il messaggio che abbiamo dato al mondo intero è di totale incapacità. Aspettiamoci, quindi, che quanto accaduto a Roma si ripeta in futuro perché, piaccia o non piaccia, non sappiamo farci rispettare neanche a casa nostra.

Democrazia? Avete detto democrazia? …

… Fonte: Il fatto Quotidiano – 14 febbraio 2015

“Un degrado, quasi il punto zero della democrazia”. Il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky ha commentato così la discussione delle riforme in Parlamento e le polemiche sulla decisione del Presidente del Consiglio di andare avanti nonostante le polemiche dell’opposizione”.

Il concetto di democrazia del “bomba” di Firenze è quanto mai prossimo a quello di dittatura o, al meglio, di oligarchia.

Il Presidente del Consiglio mal sopporta le critiche e manifesta sempre più apertamente una insofferenza per tutto quello che è regole democratiche. Lui non ha tempo da perdere in inutili discussioni, Lui non tollera i “frenatori di professione” e\o i gufi, Lui vuole andare avanti, sempre e comunque. Anche se ciò significa calpestare e farsi beffe della democrazia.

Per conto di chi?

… oggi a Minsk, si sono incontrati Putin, Hollande, Merkel e Poroshenko per trovare una soluzione diplomatica alla guerra in Ucraina … e mi chiedo: perché proprio Hollande e la Signora Merkel e non, come avrebbe dovuto\potuto essere, il Presidente della Commissione europea Junker con il Commissario Mogherini?

Hollande e Merkel si sono recati a Minsk in qualità di Presidenti della Francia e della Germania o su mandato preciso della Commissione europea? Se è valida la seconda opzione, risulta palese che il peso politico di Junker e della Mogherini è pari a Zero o, come detto con eleganza dal leghista Buonanno, non contano un ca##o.

Se, invece, Hollande e Merkel hanno agito di loro iniziativa … è peggio ancora. Hanno esautorato la Commissione europea (in barba a tutti i principi enunciati nel TFUE) e agiscono per il tornaconto dei loro rispettivi governi e Stati. Viva la finta Unione europea!

La “maestrina” dell’Unione europea …

… Fonte: Il Sole24ore – 9 febbraio 2015

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-02-09/nuovo-surplus-record-la-germania-217-miliardi-dicembre-export-34percento-104100.shtml?uuid=ABmUqdrC

“La Germania chiude il 2014 con un surplus record. Il surplus delle partite correnti sale a 215,3 miliardi (da 189,2 mld del 2013), riferisce Bloomberg. Il surplus commerciale sale a 217 miliardi di Euro – livello mai raggiunto dalla creazione delle serie statistiche – dai 195 miliardi del 2013, con le esportazioni in rialzo del 3,7% e le importazioni aumentano del 2% rispetto al 2013.

Il meccanismo di sorveglianza degli squilibri macroeconomici, messo a punto dalla Commissione europea nel novembre 2011, stabilisce che la media mobile degli ultimi tre anni di ciascun paese della Ue  NON deve superare un attivo 6% in rapporto al Pil oppure un passivo del 4%. E l’ottavo anno consecutivo che la Germania supera la soglia del 6% fissata dalla Ue.”

Se a questo aggiungiamo che, tra il 2003 e il 2005, la Germania (sì, proprio Lei, così precisa nel rimarcare le manchevolezze altrui) è stata al di sopra del 3% di deficit, risulta incomprensibile il silenzio che giunge sia dalla Commissione europea sia dal Commissario Moscovici.

A quanto pare, la Germania è autorizzata a non rispettare quanto impone agli altri stati membri. Comportamento poco lodevole e quanto mai ipocrita per chi si presenta come la maestra dell’Unione europea.

E sì che basterebbero poche parole, pronunciate in quel di Bruxelles, per ricordare a Frau Merkel che pure la “Krande Cermania”  DEVE rispettare i parametri di Maastricht, pena l’applicazione di sanzioni.

Nel nostro futuro (immediato) c’è la Grecia? …

… Fonte: “Contropelo” di mercoledì 4 febbraio 2015 – Radio Capital – Autore: Massimo Rocca.

(…) “Avete amministrato bene l’economia, avete raggiunto quasi un equilibrio di bilancio corrente, il vostro governo vi ha tenuto nei parametri di Maastricht e avete anche un surplus primario. Eppure, nonostante questo, avete un debito insostenibile. Quando succede questo vuol dire che c’è qualcosa di sbagliato nell’architettura dell’Eurozona”. In poche e semplici parole il ministro delle finanze greco, Varoufakis ha spiegato che se Atene, come diceva qualcuno, è la prova del successo dell’Euro,l’Italia è sulla buona strada per raggiungerla. (…) 

(…)  o noi diamo un futuro alla Grecia o la Grecia sarà il nostro futuro. (…)