Pensieri di destra (estrema??) …

… Fonte: La Repubblica.it del 23 maggio 2015 (l’articolo è questo)

“Renzi in Tv: “L’Italia riparte, non capisco Cgil, Cisl e Uil. Spero in futuro si arrivi a sindacato unico”.

Il partito fascista, dall’autunno 1926, impose un solo sindacato: quello fascista. Tutti gli altri vennero convinti (con metodi ad elevato impatto fisico) a farsi da parte, così come i loro iscritti.

Il pataccaro di Firenze mal sopporta chi lo contesta o semplicemente chi NON condivide le sue idee. Con la precitata dichiarazione ha reso chiaro (almeno per chi non ha le fette di salame sugli occhi e i tappi di cera nelle orecchie) il suo concetto di democrazia: decido io e voi eseguite. Punto.

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“errori di altri” …

… Fonte: Il Fatto Quotidiano – Luisella Costamagna (articolo qui)

Circa la sentenza della Corte Costituzionale sulla “legge Fornero”, Renzi ha dichiarato: “Suona paradossale la critica in bocca di chi l’ha votata: noi facevamo altri mestieri, io tappavo le buche a Firenze. È il colmo che ora dicano che bisogna restituire tutto, è ridicolo. Noi siamo qui a correggere errori di altri”.

“Errori di altri???????? … ma se il tuo partito ha votato compatto e sull’attenti quella (come tante altre) schifezza di legge perché “Ce lo chiede l’Europa” e perché “i mercati non capirebbero”?????

Caro pataccaro di Firenze, non mi dire che hai già dimenticato le tue seguenti dichiarazioni, circa la legge Fornero?

La riforma Fornero è giusta, a parte gli esodati” (ansa 28 novembre 2012);

La riforma delle pensioni della Fornero è seria, quella del lavoro timida e inefficace. Bene sulle pensioni, maluccio sul lavoro” (ansa 29 novembre 2012);

La riforma Fornero andava bene, perderò qualche voto (primarie 2013, ndr) ma lo dico. La riforma non era sbagliata ma va trovata una soluzione per gli esodati” (ansa 29 ottobre 2013).

Il pataccaro di Firenze colpisce ancora … complice una memoria da pesciolino rosso di buona parte degli italiani.

Fuori tema …

… ieri, il nostro super Presidente del Consiglio ha illustrato alla lavagna la “sua” riforma della scuola. Ci ha spiegato ben bene i cinque punti, su cui si incardina il tutto.

Tuttavia, nel profluvio di parole e frasi ad effetto, ha dimenticato l’Argomento fondamentale: gli studenti.

Cosa vogliamo offrire loro come preparazione? Più umanistica o scientifica? Più o meno nozionistica? Quale tipo di scuola vogliamo dare alle future generazioni di italiani? Quali sono gli obiettivi a medio termine nel campo della pubblica istruzione? Vogliamo dei cittadini preparati oppure, come alcuni evidenziano, vogliamo solo degli schiavi?

Ecco, mi sarebbe piaciuto che il pataccaro di Firenze parlasse dei giovani, degli studenti e non unicamente di soldi e di tutto quello che fa da corollario allo studio.

E’ andato fuori tema. Tanto per cambiare.

Prima di cedere a facili entusiasmi …

… ISTAT: “Italia fuori da recessione, nel primo trimestre PIL a +0,3%”.

Prima di lasciarsi andare a facili entusiasmi, bisognerebbe aspettare i dati del secondo trimestre 2015. Non solo, ma edulcorare una ripresa che poggia su pochi decimali è a dir poco disonesto.

Che sia per via delle prossime elezioni regionali? Bisogna far credere agli elettori che la cura del pataccaro di Firenze funziona? Che il “Jobs act” fa meraviglie?

Dato tecnico: si ha una recessione quando il PIL risulta negativo per due trimestri consecutivi.

Accondiscendenti con la teppaglia e risoluti con i cittadini italiani …

… due immagini esemplificano al meglio l’incoerenza che alberga ai piani alti del Ministero dell’Interno …

1° maggio 2015 – Milano

Nelle vie del centro, i tristemente famosi “black block” devastano e distruggono come meglio credono sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine. Il Capo della Polizia dichiarerà in seguito ” … abbiamo evitato il peggio”. I milanesi sentitamente ringraziano, pensando che il peggio sia purtroppo avvenuto.

Black Block Milano

3 Maggio 2015 – Bologna – Festa dell’Unità

Gruppi di contestatori provano ad entrare alla Festa dell’Unità mentre parla il pataccaro di Firenze. In questo caso le forze di polizia “riscoprono” l’uso della forza e fanno un paio di cariche di alleggerimento.

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Ricapitolando: le forze dell’ordine sono comprensive con i teppisti (black block & teppisti da stadio – vedasi olandesi a Roma) e ferme e risolute con i cittadini che manifestano il loro malumore.

1° Maggio …

… il 1° maggio più che una festa sembra essere sempre più un requiem, un funerale per ciò che è stato e non sarà più.

C’è poco da festeggiare quando le uniche soluzioni sono sempre a danno dei lavoratori. I diritti, considerati erroneamente acquisiti, vengono abrogati in nome della crisi, della competitività, della produttività, del dio denaro, dell’Europa.

Eppure, se ogni tanto andassimo a leggerci la nostra cara Costituzione, scopriremmo articoli interessanti, che delineano doveri in capo allo Stato ai più sconosciuti.

Non vi è solo l’Art. 1 – comma 1 “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”, ma abbiamo anche l’Art. 36 – comma 1 “Il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un’esistenza LIBERA e DIGNITOSA“.

Ho evidenziato in grassetto le due paroline che i tanti personaggi alla Monti, Fornero, Poletti, Renzi VOLUTAMENTE ignorano.

Non c’è bisogno di fare una rivoluzione: basterebbe “solo” (sic!) applicare quanto i nostri padri costituenti scrissero.