Sim Sala Bim … come socializzo il debito privato con la Grecia

Fonte: il Sole24ore.it (qui)

Esposizione-banche

… Sim … Sala … Bim !! e il debito greco da privato (delle banche tedesche e francesi) si trasforma in debito pubblico!

Come questo gioco di magia sia avvenuto rimane un mistero (insomma, qualche idea in merito ce l’avrei …) ma di sicuro i nostri governanti ne erano al corrente. Sono poi gli stessi che ci hanno imposto manovre lacrime e sangue “perché ce lo chiede l’europa”.

Bastardi …

“La Grecia ha imbrogliato i conti perché …” …

Fonte: La Repubblica.it – Il video lo trovate qui

Il 6 maggio scorso, Prodi ha reso la seguente dichiarazione circa la Grecia e i suoi conti non in ordine.

““La Grecia ha imbrogliato i conti perché la Germania, la Francia e l’Italia le hanno dato la facoltà di farlo”.

Questa facoltà di imbrogliare derivò da quanto avvenne nel 2003, quando Prodi, in qualità di Presidente della Commissione europea, richiamò Germania e Francia per il mancato rispetto del vincolo del 3%.

I due Stati risposero così al Presidente Prodi: “Noi non accettiamo che una autorità superiore controlli i bilanci nazionali” e ancora “… no, politicamente non dobbiamo avere un’autorità superiore rispetto agli Stati nazionali”.

La stessa Germania, che ci fratturato a livello cosmico i “cabasisi” con il ritornello “bisogna fare i compiti a casa”, è stata la prima a non rispettare i vincoli e questo per 3 anni di seguito. Ma in quel caso nessun finlandese di turno andò a fare le pulci nei conti o ad imporre manovre lacrime e sangue alla Germania. Tutti zitti e allineati. Compresa l’Italia.

Adesso, per la Germania di “Sora Angelina”, risulta del tutto normale andare a ficcare il naso nei bilanci nazionali degli Stati discoli. Due pesi e due misure …

Non solo, ma da quanto dichiara Prodi, risulta chiaro che tutti, ma proprio tutti, fossero al corrente che la Grecia avesse imbrogliato i conti per entrare nella zona Euro.

Sorge, quindi, una domanda: perché le banche tedesche (Deutsche Bank in testa) e quelle francesi (BNP Paribas, Société Générale) prestarono comunque soldi alla Grecia? Quale era il loro profitto, visto e considerato che già all’epoca le casse greche erano già traballanti?

Sgarbo istituzionale ad alta quota …

… Martedì 23 giugno 2015 è stata inaugurata dal Presidente del Consiglio Renzi la nuova funivia per Punta Helbronner, meglio nota con il nome di “Skyway Monte Bianco”.

Tra i 170 invitati spiccavano per la loro assenza i cugini d’oltralpe. Nessuno era presente: il Prefetto, il Presidente della Regione Rhône-Alpes, i rappresentanti del “Conseil Départemental”, i Sindaci di Chamonix e Saint-Gervais e pure il Presidente della Società delle funivie di Chamonix. Tutti assenti ingiustificati.

Una spiegazione a questo comportamento, a dir poco scortese, la fornisce il quotidiano francese “Le Dauphiné” (articolo). I francesi se la sarebbero presa a male per la riuscita della nuova funivia (a quanto pare avrebbe anche gufato alla grande durante i lavori … sti rosiconi!) e alla concorrenza che questo avveniristico impianto farebbe ai loro interessi, soprattutto quelli di Chamonix.

Un vero sgarbo istituzionale ad alta quota, tra due Stati membri dell’Unione europea nonché fondatori della Comunità europea.

Piano “A”, Piano “B”, …

… tanto per essere chiari: non è mai esistito un Piano “A” concernente i flussi migratori, predisposto dagli eurocrati di Bruxelles. L’unica decisione assunta da quel manipolo di scaldasedie è stata quella di non decidere, abbandonando al proprio destino l’Italia e i poveracci che giungono dalla Libia.

Il millantato “Piano B” del pataccaro di Firenze è stato lanciato solo per far credere quanto non avverrà mai: che il Governo italiano batta il pugno sul tavolo e mandi diplomaticamente a quel paese alcuni stati membri della UE (Germania e Francia). Il pataccaro alza la voce in Italia, ma fuori dai confini si distingue per il suo silenzio.

Ma voi credete a questa dichiarazione del pataccaro?:

“Al Consiglio europeo di giugno mi sentiranno. Forte e chiaro” …. uuuuuhhh, paura!!! I membri del Consiglio stanno già tremando.

Della cessione di sovranità …

Mario Monti

“l’unione si ottiene con la cessione delle sovranità da parte degli stati membri a favore dell’UE”

“Le crisi sono necessarie per arrivare alle cessioni delle sovranità dei popoli.”

Giorgio Napolitano

“Per crescere bisogna cedere ulteriore sovranità all’Europa”

Laura Boldrini

“Nel processo di costruzione dell’Europa resistenze a cedere quote di sovranità. Ma traguardo va raggiunto o prevarranno disgregazione e populismo”. 

Art. 11 della Costituzione

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”

Attenzione! Le limitazioni di sovranità e le cessioni di sovranità NON sono la stessa cosa. Nel primo caso, la sovranità viene temporaneamente compressa, salvo riprendere la sua totale pienezza nel momento in cui la limitazione cessa.

Nel caso di una cessione, una volta conferita ad un altro soggetto giuridico (nel nostro caso, l’Unione europea) la nostra sovranità sarebbe persa. Per sempre.

Capirete che, sentire le più alte cariche della nostra Repubblica parlare  di cessione di sovranità, dovrebbe indurci a maggiore attenzione. Si tratta, né più né meno di tradimento (alto tradimento?) dei principi costituzionali e, in tempi non troppo distanti, la pena per simile reato era la fucilazione. I signori e la signora di cui sopra hanno TUTTI prestato giuramento di difendere la Costituzione, giuramento reso sulla Costituzione stessa.

E questi abiurano il giuramento fatto perché “ce lo chiede l’Europa”?!?!

Viva la Repubblica italiana!

Ai mercati piacerà il risultato delle elezioni regionali ??? …

…Fonte: ilsole24ore.com (l’articolo qui)

(…) Ai mercati non piacerà quello che vedranno questa mattina in Italia, all’indomani delle elezioni regionali. Per quanto il voto in sette Regioni non pesi tanto quanto le recenti amministrative in Spagna, perché le elezioni politiche in Italia non sono dietro l’angolo come quelle spagnole o minacciate come quelle greche, il risultato elettorale lascerà i mercati con l’amaro in bocca: da un lato i partiti di protesta e anti-euro in ascesa, con il M5S e la Lega descritti da molti commentatori come i veri vincitori di questa tornata elettorale, dall’altro lato un Matteo Renzi ridimensionato rispetto al rottamatore trionfatore al voto delle ultime elezioni europee. (…)

(…) Premier osservato speciale. Il vero sorvegliato dei mercati da oggi, ancor più che ieri, sarà comunque Matteo Renzi. Ogni sua mossa, all’indomani dell’esito elettorale, sarà seguita da vicino sui mercati, pronti a cogliere sul nascere qualsiasi segnale di retromarcia sul programma delle riforme strutturali e di resa nei confronti della corrente più di sinistra all’interno del Partito Democratico o dell’opposizione. (…)

Nota tecnica per una corretta lettura: si scrive “mercati” ma si legge “banche” – si scrive “riforme strutturali” ma si legge “demolizione dello Stato sociale”.

Gli interessi delle banche collidono con quelli dei cittadini europei, perché prima dell’uomo viene SEMPRE e COMUNQUE il denaro.