Deutschland über alles …

… HuffingtonPost (italia): “Merkel e Obama: avanti con le sanzioni alla Russia” 7 giugno 2015 (articolo qui)

Accordo Russia – Germania per un nuovo gasdotto, ossia il raddoppio del North Stream. 18 giugno 2015 (articolo qui)

Il fatto Quotidiano. “Gasdotto South Stream, Putin stoppa di nuovo i lavori. Saipem crolla in borsa.” 9 luglio 2015 (articolo qui)

Quattroruote (articolo qui) “Gruppo Volkswagen: Russia, aperta la nuova fabbrica di Kaluga.” 4 settembre 2015

Scusate, forse mi sono distratto e ho perso alcuni episodi importanti, ma ero fermo che le sanzioni contro la Russia erano imposte da tutti gli Stati membri dell’Unione europea. Non a macchia di leopardo. Scopro ora che c’è uno stato europeo che si fa beffe delle sanzioni e predispone lucrosi accordi economici proprio con la Russia. Anche a costo di danneggiare un altro Stato membro dell’Unione europea (l’Italia).

Qualcosa non torna. A Bruxelles dormono? A Roma, l’abusivo di Palazzo Chigi non ha niente da dichiarare? Neanche un piccolo tweet?

Risulta evidente come la Germania stia portando avanti una SUA politica internazionale, commerciale ed economica, in barba ai trattati europei e alla faccia degli altri Stati membri, a cui impone invece il rispetto puntuale degli accordi.

L’Unione europea è morta. Qualcuno lo dica ai cialtroni di Roma.

E se piove per 5 giorni?? …

… sin dalla prima edizione del Tor des Géants (2010) mi sono sempre posto due quesiti: ma se i concorrenti “beccano” la settimana sbagliata dal punto di vista meteo (5 giorni di pioggia e freddo), che succede? Quanti ne arrivano al traguardo di Courmayeur?

Ebbene, queste mie domande hanno trovato risposta quest’anno.

I concorrenti sono partiti sotto la pioggia; hanno trovato la neve sul Col Entrelor (3007 slm) e sul Col Loson (3296 slm) poi la nebbia e la pioggia tra il Sassa e Gressoney e ancora nebbia all’ultimo colle, il Malatrà (2925 slm). Insomma, una meteo da schifo.

Ne è venuto fuori una gara molto dura, ben oltre quanto si sarebbe potuto immaginare. Tant’è che il tempo impiegato dal primo è stato di 10 ore superiore al tempo record di Karrera del 2013 (70 ore ma il bel tempo …) e lui, come gli altri 5 giunti a Courmayeur, erano molto provati. Mai visto un vincitore vacillare per la stanchezza.

Di seguito alcune immagini per rendere l’idea delle condizioni …

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… in prossimità di La Thuile..

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… a Eaux Rousse, prima di affrontare il Col Loson con 30 cm. di neve …

Entrelor TOR 2015

… Col Entrelor innevato. Più che scarpe da trail ci vanno gli scarponi d’alpinismo …

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… la nebbia del Malatrà … da paura!

Erano proprio le condizioni per lasciare in libertà (di giorno e di notte) circa 750 concorrenti, di cui solo una minima parte possedeva le sufficienti conoscenze e capacità alpinistiche, per affrontare con un minimo di sicurezza la gara?

Mah …

A rieccolo … !

… a rieccolo! Il pataccaro di Firenze colpisce ancora e pare anche in forma smagliante.

Fonte: Il Fattoquotidiano.it (l’articolo è questo)

“Faremo il funerale alle tasse sulla casa” … !!!

D’obbligo i gesti scaramantici, perché dopo il suo ” #staisereno” nulla è certo se non la fregatura.