Bail-in …

… Bail-in (come assomiglia al genovese “belin” … e forse non è un caso) ossia come ti frego i soldi dal conto corrente. Di seguito un estratto dal post pubblicato (lo trovate qui) da vocidallestero.it, in cui si spiega come dal 1° gennaio 2016 i nostri (pochi) soldi saranno alla mercé di qualunque salvataggio bancario.

“La buona notizia è che il colpevole è stato trovato, il problema risolto, e grazie agli sforzi eroici di politici e regolatori di tutto il mondo, non avremo mai più bisogno di preoccuparci di nuovo che il fallimento delle grandi banche possa distruggere l’economia mondiale.

La cattiva notizia è che il colpevole globale si è scoperto essere… tu. Tu e il tuo rapporto vergognosamente egoista con i tuoi depositi bancari, gli investimenti, le polizze assicurative e le pensioni.

Sembra che il vero cuore del problema non siano mai state le banche che fanno cattivi investimenti, o piani pensionistici sotto finanziati.

Oh no, la questione di fondo sin dall’inizio era la tua aspettativa egoista di avere il diritto di riavere indietro tutti i tuoi soldi. O il tuo piano assicurativo pagato. O di ricevere tutti i pagamenti della pensione contrattualmente previsti.

Quindi, se una grande banca, un fondo pensione o una società finanziaria si mette nei guai e in tal modo mette in pericolo la stabilità del sistema finanziario, la terapia non richiede un costoso salvataggio governativo (bail-out). Piuttosto, la soluzione davvero molto moderna e molto meno costosa per governi e aziende è semplicemente quella di decidere che non hai più diritto ai soldi che pensavi di avere.

E poiché non devono più pagarti tutto il dovuto, il fondo pensione o la banca ora possono rimanere solvibili, non viene attivata nessuna bancarotta o crisi finanziaria, il governo non deve pagare nulla, e il problema è risolto.”

… et voilà, les jeux sont faits … e noi siamo fottuti !

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Niente “comunitarizzazione”…

… Fonte: il Fatto Quotidiano del 18 dicembre 2015

Trovate qui l’articolo

“La posizione della Germania sullo schema di assicurazione depositi è ben nota, ma la ripeto: non vogliamo la comunitarizzazione dei depositi, come abbiamo detto all’Ecofin e al vertice”

Quando si è trattato, invece, di “comunitarizzare” i debiti delle banche tedesche con la Grecia non ci sono stati opposizioni. Anzi, siete stati felici di rifilare la patata bollente anche a chi (come l’Italia) non era esposta. Basta questo grafico per capire il tutto

Esposizione-banche

Angela, ma ci prendi proprio tutti per Koglioni?

Un sursaut républicain contre le populisme …

… ieri in Francia si è svolto il secondo turno delle elezioni regionali.

I media francesi, come pure i nostri, hanno ripetuto l’inno alla gioia per la sconfitta del FN (Front National) di Marine Le Pen. Data per potenziale vincitrice in 2 regioni, socialisti e “Les républicains” di Sarkozy hanno fatto un mega inciucio per impedire l’avanzata del populismo di Le Pen. Questo “biscottone” politico è stato presentato come una extrema ratio di fronte all’incombente pericolo di deriva fascista e populista. Anzi, venerdì 11 dicembre, il Premier francese Valls ha brutalmente avvertito gli elettori che, in caso di vittoria del FN, ci sarebbe stato un potenziale rischio di guerra civile. Insomma, per alcuni un avvertimento, mentre per altri un ricatto politico bello e buono.

Ma i risultati, quelli veri, quelli basati sui numeri sono stati messi in disparte; nell’angolo più remoto del mondo dell’informazione. Cercando, quindi sulla rete, si ottengono dati interessanti che possono riassumersi in questi numeri (il link è qui):

  • nel 2010, i socialisti totalizzavano 1006 consiglieri regionali a fronte dei 520 di oggi (-48%);
  • nel 2010, il partito di Sarkozy aveva 515 consiglieri mentre oggi ne ha 818 (+59%);
  • nel 2010,  il FN aveva 118 consiglieri mentre oggi ne totalizza 358 (+200%).

Il Front National continuerà ad aumentare i propri elettori e, di conseguenza, il numero di eletti finché i mestieranti della politica (socialisti e Les Républicains di Sarkozy) continueranno a non affrontare i principali problemi della Francia: disoccupazione, crisi economica, povertà e (soprattutto?) le banlieu, dove gli aspiranti kamikaze di un dio non misericordioso si moltiplicano. Tutti sanno, tutti ne parlano (sottovoce, guai a disturbare il manovratore di turno …) ma nessuno tra chi ha il potere interviene con decisione. Meglio parlare del sesso degli angeli o dei cambiamenti climatici …

 

La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio …

Art. 47 della Costituzione

“La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.

Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese.”

Mi chiedo se il pataccaro di firenze e i suoi ministri abbiano letto di recente questo articolo della Costituzione.

A vedere i titoli dei giornali e i lanci dei vari telegiornali pare assodato che abbiano “dimenticato” alcuni verbi essenziali, come tutelare, coordinare e controllare. Questa dimenticanza ha tuttavia una sua ragione: il governo doveva tutelare gli interessi delle banche e non quelli dei cittadini.

Prima viene il denaro, poi i cittadini.