Di Tor ce n’è uno solo …

… di TOR des Géants ce n’è uno solo ed è quello originale, nato nel 2010 e cresciuto a tal punto da farsi conoscere in ogni dove sul pianeta terra.

 

Ogni altra gara, anche se organizzata lungo gli stessi sentieri e sponsorizzata dall’Imperatore della Valle, sarà SOLO ed UNICAMENTE la copia dell’originale.

“No a nuove flessibilità” …

… “Moscovici chiude a Renzi: no a nuove flessibilità” (fonte: La Stampa – il link è questo)

 

Flessibilità? Avete detto flessibilità?

Parliamo della flessibilità nei conti della Francia?

Deficit della Francia (fonte: Tradingeconomics.com – qui)

2009: 7,5%

2010: 6,8%

2011: 5,1%

2012: 4,8%

2013: 4,1%

2014: 4%

 

Un altro esempio di flessibilità concessa senza troppe difficoltà ad altri Stati membri dell’Unione europea?

Deficit della Gran Bretagna (in questo caso, però, va ricordato che non rientra nella zona €uro – Fonte: tradingeconomics.com – qui)

2009: 11,4%

2010: 10%

2011: 7,6%

2012:  8,3%

2013: 5,7%

2014: 5,7%

 

Riassumendo: la Commissione europea in questi ultimi anni si è distinta per una applicazione aleatoria dei propri trattati,  fatta in base a parametri non sempre (mai?) chiari, insomma un po’ … “alla Kazzo di cane”.

Quando gli €urocrati di Bruxelles inizieranno ad applicare a TUTTI gli stati membri (compresa la Germania)  i vari trattati in modo uniforme e imparziale, allora e sola allora la credibilità della stessa Unione europea uscirà dalla materia organica in cui, oramai da tempo, ristagna.

Finta Unione …

Fonte dei dati economici: http://it.tradingeconomics.com/  (selezionate la voce “budget” e otterrete un elenco a scalare dei vari deficit …). Per quanto riguarda l’Unione europea ecco la lista dei “KattiFi pampini” che non fanno i compiti a casa.

  1. Portogallo: 7,20%
  2. Spagna: 5,80%
  3. Regno Unito: 5,70%
  4. Irlanda: 4,10
  5. Francia: 4,00% Ah! i nostri cugini d’oltralpe sono mitici. Sono sopra il 3% dal lontano 2008 eppure nessuno dice loro mai niente. L’ultima volta che gli eurocrati di Bruxelles ci hanno provato (se mi ricordo bene era l’anno scorso) si sono sentiti rispondere uno stentoreo “MERDE”. La Francia è in infrazione dal lontano 2008 (nel frattempo siamo arrivati nel 2016 …) e MAI una sola volta il Consiglio UE che abbia imposto sanzioni (la spiegazione del meccanismo delle sanzioni la trovate qui).
  6. Grecia: 3,50%
  7. Finlandia: 3,30% Sì, proprio quelli che chiedevano a gran voce la vendita del Partenone per ripianare il debito greco. La Finlandia ha applicato tutte le ricette (idiote) economiche impartite da Bruxelles. Risultato: la Finlandia va di male in peggio mentre la Svezia (che non fa parte della zona €uro e quindi non soggiace alle stupidaggini di Bruxelles) sta meglio.
  8. Polonia: 3,20%
  9. Belgio: 3,20%
  10. Italia: 3,00%

 

Sì, siamo in decima posizione.

Sì, prima di noi ci altri Stati membri, tra cui alcuni che ci hanno fracassato i cabasisi ogni qualvolta il nostro deficit si avvicinava al 3%. Katainen non vi ricorda niente??

Sì, siamo un bersaglio facile e questo perché glielo permettiamo. Anziché ripetere come tanti pappagalli “ce lo chiede l’Europa” iniziamo a chiedere spiegazioni agli eurocrati di Bruxelles. Che ci spieghino perché alcuni sforano e tanto (penso alla Francia) mentre altri (noi) vengono immediatamente cazziati per qualche decimale di troppo.

Le regole valgono per TUTTI oppure non ce ne facciamo niente di questa finta unione, in cui il massimo godimento consiste nel fregare il vicino e farsi i porci comodi.