I terroristi sono già tra di noi …

… L’articolo intero di Gianandrea Gaiani lo trovate qui

Di seguito riporto alcuni stralci su cui riflettere.

“Purtroppo, grazie a un’Europa sempre più debole, divisa e insicura, arruolare altre centinaia o migliaia di Salah ci vorrà ben poco, anzi forse ci sono già molti altri ragazzi del genere in Europa pronti a uccidere e a morire: lo vedremo presto.

La conferma che Salah è rimasto nascosto per quattro mesi a Molenbeek, protetto dalla “sua gente”, dovrebbe aprire gli occhi a tutti circa quanto sta succedendo in molte metropoli europee dove aumentano le aree di fatto fuori dal controllo delle autorità locali, quartieri in mano a estremisti islamici in cui la legge (la nostra) non entra e l’omertà dilaga sconfinando in diffuso sostegno alla causa jihadista.

Nulla di nuovo a dire il vero. Negli stessi quartieri musulmani d’Europa esultarono in tanti, anche pubblicamente, davanti alle immagini di New York l’11 settembre 2001 o, più recentemente, dopo gli attentati a Madrid, Londra e Parigi.”

“Politici europei di ogni colore hanno tollerato in nome di un multiculturalismo tanto idiota quanto aleatorio che nelle nostre città si creassero zone franche, aree extraterritoriali dove si sono insediati saldamente gli estremisti islamici e dove imam salafiti praticano indisturbati proselitismo alla causa jihadista ideologizzando migliaia di nuovi Salah.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti: a Bruxelles, Londra, Rotterdam, Torino, Parigi, Malmoe, Marsiglia, e in tantissime altre città europee ci sono veri e propri ”califfati” o “emirati” dove la polizia non entra perché gli abitanti islamici del quartiere non la vogliono e perché le autorità cittadine ordinano agli agenti di tenersi alla larga.”

“I Paesi europei combattono il terrorismo ma finché non faranno la guerra all’estremismo il cancro islamista continuerà ad estendersi e ad arruolare seguaci con una propaganda che si nutre della nostra manifesta debolezza, dell’incapacità politica dell’Europa di pretendere di avere il controllo sul suo territorio e persino di impedire a chiunque non sia in regola con la legge di penetrarvi.

Non dovrebbe esserci posto in Europa per chi non si riconosce nella Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo promulgata dall’Onu nel 1947 e mai firmata (guarda caso) da nessun Paese islamico perché ritenuta contraria ai principi della sharia.

A forza di “evitare problemi” oggi abbiamo interi quartieri off-limits per la polizia dove si commerciano kalashnikov contrabbandati dai Balcani come fossero noccioline, dove se passeggi bevendo una birra ti si affianca qualche censore barbuto per dirti che da quelle parti vige la sharia e bere alcool è proibito. Cose che accadono Londra e a Rotterdam, non a Riad o Gedda.”

Prima ci diamo la sveglia e meglio sarà per noi, perché i terroristi sono già tra di noi.

 

Annunci

Siamo sicuri che l’Unione europea sia ancora una unione? …

… alla faccia dello spazio Schengen. In questi ultimi mesi c’è stata una dirompente propensione da parte di alcuni Stati membri a reintrodurre i controlli alle frontiere. Alcuni, come la Francia, lo hanno fatto per ragioni legate alla lotta al terrorismo, altri, invece, hanno chiuso le loro frontiere di fronte al flusso continuo di disperati in fuga dalla Siria.

Ovviamente il tutto è stato deciso senza consultare né Bruxelles né gli Stati membri confinanti … ça va sans dire. Un po’ nello stile “ognuno per sé, Dio per tutti”.

Risultato:

la Francia ha sospeso Schengen per un periodo indefinito e controlla le proprie frontiere con l’Italia, la Spagna e il Belgio;

il Belgio ha reintrodotto i controlli con la frontiera francese;

la Danimarca controlla la frontiera con la Germania;

l’Austria controlla le frontiere con l’Italia e la Germania;

l’Italia controlla la frontiera con la Francia … a caccia di pericolosi evasori fiscali.

Insomma, a parole si parla di Unione europea, ma i fatti indicano che oramai questa finta Unione si sta dissolvendo.