Le banlieue francesi …

Nelle banlieue francesi, le donne non possono sedersi al Bar e bere qualcosa senza incorrere nelle ire degli uomini presenti. Il Bar è SOLO per gli uomini e le donne vengono allontanate anche in malo modo.

Nelle banlieue più radicalizzate, poliziotti, pompieri e il 118 sono accolti con lanci di pietre, bocce, bidet, cessi, frigo e qualunque altro oggetto possa essere lanciato dai tetti.

Nelle banlieue francesi sono tante le donne che portano il velo, se non il niqab, perché così vuole il loro consorte, fratello o padre. Se interrogate, rispondono che si sentono libere e che è stata una loro decisione.

Nelle banlieue francesi le ragazze non possono più vestirsi come vorrebbero (men che meno indossare vestiario attillato) pena essere trattate di “zoccole” o “puttane” da chiunque (uomo) le incroci per strada. Il movimento “Ni putes ni soumises” nasce proprio da questo.

In alcune banlieue, i trasporti pubblici hanno modificato gli orari dell’ultima corsa o persino l’itinerario stesso: troppo pericoloso per l’autista guidare oltre una certa ora.

Nelle banlieue, i giovani delinquenti regolano i conti a suon di AK47, mentre ai poliziotti è caldamente suggerito dai piani alti del governo (leggasi l’Eliseo) di non provocare inutilmente (sic!) i suddetti energumeni.

Ai poliziotti della BAC (Brigade Anti Criminalité) sono stati dati fucili d’assalto dopo gli attentati di Parigi … ma devono essere riposti, al sicuro, nel bagagliaio delle auto civetta e possono essere impiegati solo se la situazione lo richiede. I delinquenti delle banlieue, invece, dispongono di veri arsenali e non hanno restrizioni né assurde regole d’ingaggio da rispettare. Sparano e basta.

Le banlieue sono zone extraterritoriali, in cui viene applicata un altro tipo di legge: quello del più forte. Il governo francese latita oramai da tempo e tutti sanno chi è il vero capo del quartiere.

Hollande ha visitato il giovane Théo in ospedale, ma non ha fatto altrettanto con i poliziotti bruciati nella loro auto da una molotov lanciata dai teppisti di una banlieue.

Mi fermo qui, perché la lista è lunga quanto la coda di paglia di chi avrebbe dovuto arginare questo problema e non lo ha fatto. Anche ricoprendo la carica di Presidente della Repubblica … e non parlo  solo dell’ultimo (in modo assoluto il più catastrofico, inetto, inutile, insulso), ma anche dei suoi predecessori.

La situazione nelle banlieue francesi è (quasi) fuori controllo, ma eccetto le forze dell’ordine nessuno se ne cura. Men che meno i politici, con poche eccezioni.

Herr Weidmann …

… Fonte: ilsole24ore (l’articolo è questo)

“Weidmann sull’Italia: deficit e competitività, aspettative deluse”

A parte un sonoro “VAFFANCULO”, ricorderei a Herr Weidmann i seguenti dati sul deficit della Spagna e della Francia (dati reperibili qui):

Anno Spagna Italia Francia
2008 4,4%  2,7%  3,2%
2009 11%  5,3%  7,2%
2010  9,4%  4,2%  6,8%
2011  9,5%  3,5%  5,1%
2012  10,4%  2,9%  4,8%
2013  6,9%  2,9%  4%
2014  5,9%  3%  4%
2015  5,1%  2,6%  3,6%

Dove sono le aspettative deluse per il deficit?

Herr Weidmann, però, ha occhi solo per l’italia e continua a riversare su di noi la sua bile, con la complicità di chi DOVREBBE tutelarci. Risulta, infatti, incomprensibile il silenzio del governo e delle principali cariche istituzionali: non hanno mai nulla da eccepire alle critiche mosse da Weidmann. Mai una volta che alzino il ditino, mai.

Immaginate se il Governatore della Banca d’Italia rilasciasse dichiarazioni alla stampa TeutoniKa circa l’immane voragine di derivati che Deutsche Bank custodisce gelosamente: sarebbe zittito in un millesimo di secondo da Frau Merkel. Senza tanti convenevoli gli farebbero capire di farsi i santissimi suoi.

Ora, perché questo non avviene da noi, pur disponendo di dati in nostra difesa? Dobbiamo per forza pensare male delle nostre cariche istituzionali? Dobbiamo per forza ritenere che queste non tutelino gli interessi dell’Italia e dei suoi cittadini volontariamente? Che tale comportamento sia la conseguenza di accordi segreti e inconfessabili? Dobbiamo proprio pensarlo? Hum …