Mercanti di immigrati …

… Fonte: analisidifesa.it (l’articolo lo trovate qui)

“L’unica opzione attuabile per Italia e Ue è riportare in Libia i migranti appena raccolti in mare ma invece di attuarla e di impedire alle navi delle ong di sbarcare i clandestini in Italia il governo Gentiloni la ignora”.
“Anzi, tra domenica e lunedì ben 5.100 clandestini hanno raggiunto l’Italia per un incasso netto dei trafficanti di 15/20 milioni di euro.”

Capito?

I mercanti di immigrati, senza più rischiare alcunché,visto che al trasporto di questi disperati ci pensano le navi delle ONG, guadagnano somme importanti.

Non penserete mica che questi lascino perdere un mercato così lucroso. Quale altra attività permette di guadagnare in 2 giorni 20 milioni di Euro?????

Non crederete mica che questi qui molleranno l’osso così facilmente, come alcune anime pie italiane credono ancora?

Fare accordi con questi pendagli da forca è un insulto alla decenza.

Senza un intervento deciso e “muscolare”, senza andare a colpire duro i loro guadagni e le loro vite, questi mercanti di immigrati continueranno la loro attività, prendendoci pure per il Kulo come fanno adesso …

1° Maggio …

… il 1° maggio più che una festa sembra essere sempre più un requiem, un funerale per ciò che è stato e non sarà più.

C’è poco da festeggiare quando le uniche soluzioni sono sempre a danno dei lavoratori. I diritti, considerati erroneamente acquisiti, vengono abrogati in nome della crisi, della competitività, della produttività, del dio denaro, dell’Europa.

Eppure, se ogni tanto andassimo a leggerci la nostra cara Costituzione, scopriremmo articoli interessanti, che delineano doveri in capo allo Stato ai più sconosciuti.

Non vi è solo l’Art. 1 – comma 1 “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”, ma abbiamo anche l’Art. 36 – comma 1 “Il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un’esistenza LIBERA e DIGNITOSA“.

Ho evidenziato in grassetto le due paroline che i tanti personaggi alla Monti, Fornero, Poletti, Renzi VOLUTAMENTE ignorano.

Non c’è bisogno di fare una rivoluzione: basterebbe “solo” (sic!) applicare quanto i nostri padri costituenti scrissero.

Il finto corso nuovo di Renzi …

… Il segretario apre la direzione nazionale del Pd con una critica all’esecutivo: “Sulla legge elettorale e sugli altri temi in agenda il Pd si gioca tutto. O facciamo le riforme o ci daranno la colpa del fallimento”. 

A parte il fatto che il PD si è già giocato tutto (o quasi tutto …) non si capisce per quale motivo le riforme più urgenti siano sempre e solo quelle che toccano direttamente i politici di professione. La disoccupazione è in costante aumento, la povertà pure, il potere d’acquisto di una parte consistente delle famiglie italiane è in calo, ma quello su cui ci si bisticcia è … la riforma della legge elettorale.

Vogliamo pane, non aria fritta riscaldata.

Le promesse (non mantenute) di Letta …

…  a maggio di quest’anno, appena insediatosi nelle funzioni di Presidente del Consiglio, il Signor Enrico Letta dichiarò alla stampa che il suo Governo avrebbe affrontato, nei primi cento giorni di attività, le seguenti 4 priorità  :

  1. lavoro per i giovani;
  2. decreto IMU;
  3. agevolazioni fiscali;
  4. legge elettorale.

Siamo il 28 di dicembre e nulla di quanto era stato promesso è stato fatto.

  1. La Legge elettorale è eternamente in fase di bozza;
  2. la disoccupazione tra i giovani continua ad aumentare;
  3. l’IMU è sempre lì;
  4. le agevolazioni fiscali sono diminuite.

 

Sempre deciso a mangiare il panettone 2014?

Per mangiare il panettone 2014 …

… Caro Presidente del Consiglio, se la sua intenzione è quella di mangiare pure il panettone 2014 dovrebbe spiegare meglio da dove tragga questo suo ottimismo circa la paventata ripresina del 2014.

Già, perché a leggere certi dati (di sicuro Lei ne sarà a conoscenza) più che ripresina o fine della recessione si dovrebbe parlare di crisi strutturale. Una crisi conclamata del sistema produttivo italiano, ferito (a morte?) dalle tasse e da politiche economiche demenziali.

Consumi elettrici a novembre 2013: -2%;

Consumi di carburanti a novembre 2013: -4,6%;

Esportazioni novembre 2013: -5,1%;

Importazioni novembre 2013: -3,9% …

… e mi fermo qui, per non infierire sulla realtà parallela che Lei dipinge così bene. Le ricordo solo che il trasporto merci in Italia avviene soprattutto su gomma e che l’attività industriale (in tempi normali) consuma percentuali importanti di energia elettrica. Tragga Lei le debite conseguenze.

Dunque, se proprio desidera consumare il panettone del 2014, forse sarà il caso che Lei fornisca dati che collimino con la realtà … quella vera.

Tagli a due velocità …

… “L‘abolizione del finanziamento pubblico ai partiti è legge”.

A parte i rulli di tamburi e gli squilli di trombe della propaganda, la notizia completa è la seguente.

“La soppressione sarà totale dal 2017, al termine di tre anni di regime transitorio. Nel 2014 infatti i finanziamenti pubblici verranno ridotti del 25%, nel 2015 del 50% e nel 2016 del 75%. I risparmi di 27,4 mln nel 2015. Al termine di una fase transitoria, in cui i rimborsi elettorali verranno progressivamente ridotti, dal 2017 la vita delle forze politiche dipenderà soltanto dalle erogazioni dei privati, anche attraverso la destinazione ad esse del 2 per mille.”

Con comodo, non c’è fretta! I Signori si riducono i finanziamenti pubblici ma con estrema calma. Non vi è alcuna urgenza.

Urgenza, invece, che si ritrova puntualmente nei tagli, nelle riduzioni, nelle imposte applicate da subito a noi cittadini.

… e poi vi stupite dei forconi?

Presa in giro …

… il Governo ha appena annunciato con toni entusiastici che nel 2014, grazie alla riduzione del cuneo fiscale, i lavoratori avranno una busta paga più pesante. Peccato che la reale portata dell’aumento annunciato collida con i numeri. Disporre di Euro 9\15 in più al mese corrisponde ad una presa in giro.

Sempre nella serie “come si prendono in giro gli italiani”, il Governo ha previsto la riduzione “sistematica” delle detrazioni fiscali e questo non significa altro che un ampliamento della base imponibile, ossia un aumento della pressione fiscale.

Voi cosa pensate di un Governo che con una mano offre pochi spiccioli e con l’altra li sottrae con destrezza? Merita il nostro convinto e sincero rispetto?

 

O.