Le peggiori banche della UE …

… alla domanda, quali sono le peggiori banche dell’Unione europea, uno potrebbe anche pensare a quelle italiane. A maggior ragione adesso che il caso MPS fa la prima nei TG e nei giornali.

Errore! Basta dare una rapida occhiata al seguente diagramma per capire che la verità è un’altra …

aiuti_stato_banche

… eh già: non siamo noi, ma sono quelli che ogni giorno ci fracassano i “cabasisi” ricordandoci che le nostre banche sarebbero malridotte a causa dei NPL (Non performing loans: crediti non recuperabili).

… quindi: dove sono le peggiori banche dell’Unione europea?

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Il nostro debito è una minaccia …?

Il presidente Weidmann sui rischi dell’Eurozona: «Paesi con debito alto minacciano tutti»

DB derivati

… chi è che minaccia tutti con il suo debito?

L’Italia o Deutsche Bank con la sua MOSTRUOSA esposizione ai derivati? Stiamo parlando di circa 54 MILA MILIARDI di Euro, mica bruscolini.

Piantiamola di farci prendere per il culo da chi ha “piegato” scientemente e sistematicamente le regole comunitarie a suo uso e consumo per occultare i propri conti disastrosi.

Piantiamola una volta per tutte di farci dettare le regole da chi, per primo, non le rispetta.

Siamo la terza potenza economica\industriale dell’Unione europea, quindi vediamo di agire in quanto tale.

La Germania ci chiede conto del nostro debito pubblico?

Noi chiediamo conto del suo surplus commerciale, che da oramai otto anni è sopra il limite del 6% e mai nessuno a Bruxelles ha posto domande in merito o avviato la procedura di infrazione (articolo di Repubblica è questo).

Non so voi, ma io mi sono sinceramente rotto i “cabasisi” di farmi dare lezioni da chi ne ha combinate una più di cacasenno …

Come la Germania vuole fregare l’Italia …

Fonte: Corriere.it (l’articolo è questo)

«La quota di crediti inesigibili nel settore bancario potrebbe rappresentare una fonte importante di rischi di passività a breve termine» segnala il rapporto della Commissione europea, pur senza entrare nello specifico delle cosiddette «sofferenze» stimate in Italia circa 200 miliardi.”

Domanda: sapete per caso quali siano le cause di queste sofferenze bancarie?

Le sofferenze sono esplose con l’introduzione dell’austerità espansiva e della feroce deflazione salariale, entrambe imposte da Bruxelles all’Italia con la famosa e mai pubblicata lettera di metà estate 2011.

Ora manca un solo passaggio per mandare a gambe all’aria l’intero sistema economico\bancario italiano: fare in modo che i Titoli di Stato non siano più a rischio zero. Soprattutto quelli italiani.

Proprio a questo si stanno adoperando i nostri leali amici tedeschi che, tramite il vice presidente della Bundesbank, vorrebbero tanto, ma tanto tanto, che i titoli di Stato fossero valutati come “NON PRIVI DI RISCHIO”. Certo, loro (gli alamanni) parlano in generale, ma lo fanno guardando solo ed unicamente noi. Un caso.

Quindi, sapendo che le banche italiane detengono parecchi miliardi in Titoli di Stato italiani;

sapendo, inoltre, che le stesse banche sono esposte per 200 miliardi di crediti inesigibili;

sapendo che i nostri simpatici amichetti di Berlino vogliono rubarci i nostri risparmi (quante volte Frau Merkel ha ricordato come noi italiani avessimo più risparmi dei bravi e disciplinati tedeschi? … unglablich!);

… ecco, sapendo tutto ciò, lascio a voi trarre le conclusioni.

 

Ah! dimenticavo … non crediate che il recente attacco alle nostre banche sia arrivato così per caso. No, era solo un assaggio per osservare i nostri tempi di reazione e predisporre, così, al meglio l’attacco finale.

Non ce la contano giusta … tanto per cambiare

… rullo di tamburi e squillo di trombe!! Il Bundestag ha appena approvato il terzo (sic!) piano di salvataggio per la Grecia. Questo piano prevede, per l’ennesima volta, privatizzazioni a non finire, tra cui quella di 14 aeroporti greci passati in queste ultime ore in mani tedesche. La notizia la potete trovare qui.

Quello che non troverete nei nostri organi di (dis)informazione è il seguente dato, che invece potete ottenere inserendo nel motore di ricerca di Google “sharehold structure Fraport”. Cliccate su “Fraport AG\Basic data & shareholder structure” e, una volta aperta la videata, portatevi nella parte inferiore della scheda. Chi non vuole perdere tempo vada direttamente qui.

Sorpresa … la Società Fraport, che ha acquisito la concessione dei 14 aeroporti ellenici, NON è a capitale privato ma PUBBLICO! Il Land dell’Assia (31,35%) e la città di Francoforte (20,01%) costituiscono la maggioranza azionaria della Fraport. Quindi gli aeroporti greci non sono stati privatizzati, ma si è trattato di un acquisto tra enti di diritto pubblico, tra uno Stato sovrano (la Germania) e uno Stato non più sovrano, la Grecia.

Quale Stato membro dell’Unione europea …

… quale Stato membro dell’Unione europea non ha, nel passato, onorato i propri debiti ( e che debiti) ???

Lo stesso Stato che, oggi, dispensa odiose lezioncine di contabilità domestica alla Grecia.

Sì, è proprio lei … la Germania di Angelina Merkel.

Non solo la Germania non ha pagato i propri debiti ma, nel 1953, si vide azzerare il proprio colossale debito.

Esattamente “Gli Stati Uniti e altri 20 Paesi (tra cui la Grecia e l’Italia) decidono allora di chiudere un occhio con Bonn, procedendo a «rinunce volontarie» di parte dei propri crediti. E’ quello il momento in cui vengono gettate le basi del miracolo economico tedesco, lo “wirtschaftswunder”  come scritto da questo articolo de “ilsole24ore.com”.

Allora, cara Angelina, perché così tanto accanimento contro uno Stato sovrano (Grecia) il cui PIL corrisponde a circa il 2% di quello dell’intera Unione europea? Perché ti risulta così arduo applicare quanto altri fecero tempo addietro ai tuoi concittadini?

Se non fosse stato per quel miracoloso azzeramento del debito, a questa ora ci sarebbero ancora 2 Germanie … e forse non sarebbe un male.

La “maestrina” dell’Unione europea …

… Fonte: Il Sole24ore – 9 febbraio 2015

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-02-09/nuovo-surplus-record-la-germania-217-miliardi-dicembre-export-34percento-104100.shtml?uuid=ABmUqdrC

“La Germania chiude il 2014 con un surplus record. Il surplus delle partite correnti sale a 215,3 miliardi (da 189,2 mld del 2013), riferisce Bloomberg. Il surplus commerciale sale a 217 miliardi di Euro – livello mai raggiunto dalla creazione delle serie statistiche – dai 195 miliardi del 2013, con le esportazioni in rialzo del 3,7% e le importazioni aumentano del 2% rispetto al 2013.

Il meccanismo di sorveglianza degli squilibri macroeconomici, messo a punto dalla Commissione europea nel novembre 2011, stabilisce che la media mobile degli ultimi tre anni di ciascun paese della Ue  NON deve superare un attivo 6% in rapporto al Pil oppure un passivo del 4%. E l’ottavo anno consecutivo che la Germania supera la soglia del 6% fissata dalla Ue.”

Se a questo aggiungiamo che, tra il 2003 e il 2005, la Germania (sì, proprio Lei, così precisa nel rimarcare le manchevolezze altrui) è stata al di sopra del 3% di deficit, risulta incomprensibile il silenzio che giunge sia dalla Commissione europea sia dal Commissario Moscovici.

A quanto pare, la Germania è autorizzata a non rispettare quanto impone agli altri stati membri. Comportamento poco lodevole e quanto mai ipocrita per chi si presenta come la maestra dell’Unione europea.

E sì che basterebbero poche parole, pronunciate in quel di Bruxelles, per ricordare a Frau Merkel che pure la “Krande Cermania”  DEVE rispettare i parametri di Maastricht, pena l’applicazione di sanzioni.