Sì o No …

… se per te non votare più per il senato significa comunque democrazia, vota sì;

… se per te è normale che sia Bruxelles a decidere quello che va bene per l’Italia e non i cittadini italiani, vota sì;

… se a te non frega una beneamata minchia che la sovranità NON appartenga più al popolo, vota sì

 

Vota sì se vuoi una vita da schiavo “perché ce lo chiede l’europa”.

NO alla schiforma …

… Il NO alla schiforma è un NO contro l’ulteriore cessione della sovranità dell’Italia (o quanto ne rimane) alla Commissione europea.

L’italia è l’unico Stato membro dell’Unione europea ad aver inserito nella Costituzione il pareggio di bilancio. Ad esempio, né la Germania né la Francia lo hanno fatto. Come mai?? Furbi loro e scemi noi??

Dovesse passare anche la schiforma, l’Italia sarebbe la prima a cedere per intero o quasi la propria sovranità alla Commissione europea … ossia ad un simpatico gruppetto di soggetti non eletti, che decidono della vita altrui senza risponderne mai.

Le parole di Davigo …

… “La classe dirigente (digerente?) di questo Paese quando delinque (quasi sempre o sempre?) fa un numero di vittime incomparabilmente più elevato ( a sua insaputa?) di qualunque delinquente da strada e fa danni più gravi (manco le locuste sono così voraci)”.

Beninteso dopo simili parole l’intero mondo politico (tranne poche eccezioni) ha reagito in modo virulento.

Sia mai che i cittadini possano anche lontanamente ipotizzare che i politici siano dediti a tutto, fuorché al bene comune … guai a pensarlo!

Volete il burro (la democrazia) o i cannoni (la dittatura) … ??

… Herbert Spencer (1820-1903): “La funzione del liberalismo in passato fu quella di porre un limite ai poteri del re. La funzione del vero liberalismo in futuro sarà quella di porre un limite al potere del Parlamento”.

Chi è che ha previsto un Senato NON elettivo? Chi è che ci vuol far credere che, votando di meno, si è pur sempre in una democrazia?

Se per voi la riforma costituzionale propinata da Renzi come LA soluzione ai nostri mali sia cosa giusta e buona … allora, votate come Vi sarà gentilmente inculcato giorno dopo giorno.

Se, invece, ritenete che i vari Lussu, Pertini, Einaudi, Moro, Parri e tutti gli altri padri costituenti avessero un bagaglio culturale e intellettuale superiore ai vari Boschi, Verdini, Alfano et similia … allora votate NO al referendum.

Strano concetto di democrazia …

… fonte: La Repubblica.it – 26 aprile 2015

“L’affondo del premier sull’Italicum, pronti quattro voti di fiducia e tempi contingentati: Basta giochetti”.

Stiamo veleggiando, oramai da tempo, sempre più lontano dal concetto stesso di democrazia. Abbiamo un Presidente del Consiglio NON ELETTO (non sarebbe male ricordarselo più sovente …) che IMPONE al Parlamento una legge elettorale di suo personale gradimento.

L’imposizione del testo di legge avviene con l’ausilio del voto di fiducia e del contingentamento dei tempi di discussione.

Peccato che l’articolo 72 – comma 4 della Costituzione stabilisca che “La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.”

Traduzione: niente voti di fiducia e niente contingentamento dei tempi di discussione.

Strano concetto di democrazia quello del pataccaro di Firenze …

Il rispetto delle istituzioni …

… giovedì sera, il Ministro Lupi ha annunciato,durante la trasmissione “Porta a Porta”, che l’indomani avrebbe reso le proprie dimissioni in Parlamento.

Il rispetto delle istituzione vorrebbe che le dimissioni non vengano annunciate in televisione, ma direttamente al Parlamento e in via esclusiva.

Ma siamo in ItaGlia e, pertanto, viene prima “il salotto buono” di Vespa e poi il Parlamento.

 

Lupi, #staisereno! …

Fonte: http://www.corriere.it del 15 marzo 2015 (l’articolo intero)

“Il loro legame era talmente stretto che il 2 luglio scorso, quando ha dovuto rispondere alle interrogazioni parlamentari, il ministro Maurizio Lupi si è fatto scrivere il discorso dal difensore di Ercole Incalza, l’avvocato Titta Madia.”

Due integrazioni sono necessarie per colmare alcuni vuoti (dimenticanze?) presenti nel precitato estratto:

a) a luglio 2014 è il M5S che chiede le dimissioni di Incalza e che costringe il Ministro Lupi ad intervenire in aula;

b) il testo di difesa, letto dal Ministro Lupi in quella occasione, è stato preparato dall’avvocato di Incalza, ossia dal Signor Titta Madia. Nulla di strano … insomma, quasi nulla, se si eccettua che l’avvocato Titta Madia è lo zio del Ministro Marianna Madia.

Lupi, #staisereno!!!