Mercanti di immigrati …

… Fonte: analisidifesa.it (l’articolo lo trovate qui)

“L’unica opzione attuabile per Italia e Ue è riportare in Libia i migranti appena raccolti in mare ma invece di attuarla e di impedire alle navi delle ong di sbarcare i clandestini in Italia il governo Gentiloni la ignora”.
“Anzi, tra domenica e lunedì ben 5.100 clandestini hanno raggiunto l’Italia per un incasso netto dei trafficanti di 15/20 milioni di euro.”

Capito?

I mercanti di immigrati, senza più rischiare alcunché,visto che al trasporto di questi disperati ci pensano le navi delle ONG, guadagnano somme importanti.

Non penserete mica che questi lascino perdere un mercato così lucroso. Quale altra attività permette di guadagnare in 2 giorni 20 milioni di Euro?????

Non crederete mica che questi qui molleranno l’osso così facilmente, come alcune anime pie italiane credono ancora?

Fare accordi con questi pendagli da forca è un insulto alla decenza.

Senza un intervento deciso e “muscolare”, senza andare a colpire duro i loro guadagni e le loro vite, questi mercanti di immigrati continueranno la loro attività, prendendoci pure per il Kulo come fanno adesso …

Obama il bombarolo …

(…) Sette anni dopo che gli è stato conferito il Premio Nobel per la Pace per i suoi “straordinari sforzi per rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli” nonostante fosse in carica da meno di un anno e non avesse ancora raggiunto alcun risultato diplomatico tangibile, il presidente Obama si accinge a lasciare la Casa Bianca dopo aver sganciato, nel solo 2016, ben 26.171 bombe su paesi stranieri in giro per il mondo (3.027 bombe in più rispetto al 2015). (…)

2 6 1 7 1

… 26.171  bombe significa una media di 71 al giorno, domeniche comprese.

Ma l’uomo cattivo è Trump …

 

Trovate qui l’articolo originale in inglese.

“O Allah, dona la vittoria” …

… “O Allah, dona la vittoria, l’onore e la forza ai nostri fratelli, ai jihadisti che combattono in Siria, Yemen, Iraq e in tutto il mondo. Falli trionfare sui traditori ebrei, sui malvagi cristiani e su tutti gli infedeli”.

Chi ha pronunciato queste parole piene “d’ammmmmmmore e tolleranza”?????

Un fanatico dell’ISIS? No.

Un aspirante suicida terrorista? No.

Queste parole sono state pronunciate il 16 settembre 2016 da Abdurrahman ibn Abdulaziz as-Sudais, imam della grande moschea della Mecca.

Ricordo che l’Italia (come tanti altri Stati occidentali) intrattiene ottimi rapporti commerciali con l’Arabia Saudita e, per non toglierci nulla, gli forniamo pure armi.

 

L’intero articolo lo trovate qui

I terroristi sono già tra di noi …

… L’articolo intero di Gianandrea Gaiani lo trovate qui

Di seguito riporto alcuni stralci su cui riflettere.

“Purtroppo, grazie a un’Europa sempre più debole, divisa e insicura, arruolare altre centinaia o migliaia di Salah ci vorrà ben poco, anzi forse ci sono già molti altri ragazzi del genere in Europa pronti a uccidere e a morire: lo vedremo presto.

La conferma che Salah è rimasto nascosto per quattro mesi a Molenbeek, protetto dalla “sua gente”, dovrebbe aprire gli occhi a tutti circa quanto sta succedendo in molte metropoli europee dove aumentano le aree di fatto fuori dal controllo delle autorità locali, quartieri in mano a estremisti islamici in cui la legge (la nostra) non entra e l’omertà dilaga sconfinando in diffuso sostegno alla causa jihadista.

Nulla di nuovo a dire il vero. Negli stessi quartieri musulmani d’Europa esultarono in tanti, anche pubblicamente, davanti alle immagini di New York l’11 settembre 2001 o, più recentemente, dopo gli attentati a Madrid, Londra e Parigi.”

“Politici europei di ogni colore hanno tollerato in nome di un multiculturalismo tanto idiota quanto aleatorio che nelle nostre città si creassero zone franche, aree extraterritoriali dove si sono insediati saldamente gli estremisti islamici e dove imam salafiti praticano indisturbati proselitismo alla causa jihadista ideologizzando migliaia di nuovi Salah.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti: a Bruxelles, Londra, Rotterdam, Torino, Parigi, Malmoe, Marsiglia, e in tantissime altre città europee ci sono veri e propri ”califfati” o “emirati” dove la polizia non entra perché gli abitanti islamici del quartiere non la vogliono e perché le autorità cittadine ordinano agli agenti di tenersi alla larga.”

“I Paesi europei combattono il terrorismo ma finché non faranno la guerra all’estremismo il cancro islamista continuerà ad estendersi e ad arruolare seguaci con una propaganda che si nutre della nostra manifesta debolezza, dell’incapacità politica dell’Europa di pretendere di avere il controllo sul suo territorio e persino di impedire a chiunque non sia in regola con la legge di penetrarvi.

Non dovrebbe esserci posto in Europa per chi non si riconosce nella Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo promulgata dall’Onu nel 1947 e mai firmata (guarda caso) da nessun Paese islamico perché ritenuta contraria ai principi della sharia.

A forza di “evitare problemi” oggi abbiamo interi quartieri off-limits per la polizia dove si commerciano kalashnikov contrabbandati dai Balcani come fossero noccioline, dove se passeggi bevendo una birra ti si affianca qualche censore barbuto per dirti che da quelle parti vige la sharia e bere alcool è proibito. Cose che accadono Londra e a Rotterdam, non a Riad o Gedda.”

Prima ci diamo la sveglia e meglio sarà per noi, perché i terroristi sono già tra di noi.

 

Un sursaut républicain contre le populisme …

… ieri in Francia si è svolto il secondo turno delle elezioni regionali.

I media francesi, come pure i nostri, hanno ripetuto l’inno alla gioia per la sconfitta del FN (Front National) di Marine Le Pen. Data per potenziale vincitrice in 2 regioni, socialisti e “Les républicains” di Sarkozy hanno fatto un mega inciucio per impedire l’avanzata del populismo di Le Pen. Questo “biscottone” politico è stato presentato come una extrema ratio di fronte all’incombente pericolo di deriva fascista e populista. Anzi, venerdì 11 dicembre, il Premier francese Valls ha brutalmente avvertito gli elettori che, in caso di vittoria del FN, ci sarebbe stato un potenziale rischio di guerra civile. Insomma, per alcuni un avvertimento, mentre per altri un ricatto politico bello e buono.

Ma i risultati, quelli veri, quelli basati sui numeri sono stati messi in disparte; nell’angolo più remoto del mondo dell’informazione. Cercando, quindi sulla rete, si ottengono dati interessanti che possono riassumersi in questi numeri (il link è qui):

  • nel 2010, i socialisti totalizzavano 1006 consiglieri regionali a fronte dei 520 di oggi (-48%);
  • nel 2010, il partito di Sarkozy aveva 515 consiglieri mentre oggi ne ha 818 (+59%);
  • nel 2010,  il FN aveva 118 consiglieri mentre oggi ne totalizza 358 (+200%).

Il Front National continuerà ad aumentare i propri elettori e, di conseguenza, il numero di eletti finché i mestieranti della politica (socialisti e Les Républicains di Sarkozy) continueranno a non affrontare i principali problemi della Francia: disoccupazione, crisi economica, povertà e (soprattutto?) le banlieu, dove gli aspiranti kamikaze di un dio non misericordioso si moltiplicano. Tutti sanno, tutti ne parlano (sottovoce, guai a disturbare il manovratore di turno …) ma nessuno tra chi ha il potere interviene con decisione. Meglio parlare del sesso degli angeli o dei cambiamenti climatici …

 

Il sacco di Roma 2.0 …

… Unni, Avari, Longobardi, Normanni, Goti, Visigoti, Alemanni, Vandali … queste sono solo alcune delle popolazioni di “barbari” che, a più riprese, entrarono nei territori dell’Impero romano portandovi saccheggio e morte.

Sono trascorsi parecchi secoli da quel periodo storico, ma alcune “cattive abitudini” paiono non essere scomparse. Una fra tutte, quella di considerare l’Italia odierna come terra di nessuno, dove si può fare di tutto e di più impunemente, soprattutto da parte dei tifosi … ehm … volevo dire dei teppisti da stadio.

I nuovi barbari sono loro.

Come dimenticare la partita “Italia – Serbia” a Genova del mese di ottobre 2010, oppure “Italia – Croazia” a Milano a novembre 2014 o la finale di Coppa Italia “Fiorentina – Napoli” a Roma a maggio 2014?

In tutti e tre i casi i barbari da stadio hanno fatto il bello e il cattivo tempo, facendosi beffe della legge e delle forze dell’ordine.

Quanto è successo a Roma ieri l’altro non differisce dai casi citati. Alcune centinaia di teppisti da stadio (neo barbari) si sono sollazzati per le vie della città eterna, deturpandola con liquidi biologici e rigurgiti di birra. Un vero sacco della città e il tutto sotto l’occhio delle forze dell’ordine, dirette da un Prefetto concentrato (solo?) a non provocare morti.

Il messaggio che abbiamo dato al mondo intero è di totale incapacità. Aspettiamoci, quindi, che quanto accaduto a Roma si ripeta in futuro perché, piaccia o non piaccia, non sappiamo farci rispettare neanche a casa nostra.

E noi tagliamo i capitoli di spesa …

Fonte: http://www.siulp.it/razionalizzazione-delle-risorse-e-dei-presidi-delle-specialita-della-polizia-di-stato-esito-incontro.html

13 gennaio 2015

“SIULP contro tagli

Nella mattinata odierna si è tenuto un serrato confronto tra le OO.SS. maggiormente rappresentative e una delegazione del Dipartimento di Pubblica Sicurezza guidata dal V. Capo Vicario della Polizia di Stato Prefetto Alessandro Marangoni, oggetto dell’incontro il progetto di rimodulazione dei presidi delle Specialità della Polizia di Stato, il cui obiettivo è teso a migliorare l’efficientamento e razionalizzare delle risorse disponibili.

I sindacati Siulp, Siap, Silp-Cgil, Ugl Polizia, Coisp, Consap e Uil Polizia non entrando nel merito della rimodulazione, sono stati fortemente critici rispetto all’impostazione con cui il Viminale intende discutere di una materia che incide fortemente sulla vita dei poliziotti e sulla sicurezza dei cittadini, considerato che, per migliorare i livelli di efficienza non si può discutere solo di riorganizzazione degli uffici, ma è necessario al contempo discutere di riforma dell’ordinamento del personale e riordino delle carriere.”

Ecco come il nostro (ir)responsabile Governo pensa di gestire i problemi di sicurezza in Italia: tagliando risorse economiche, in nome di un “migliore efficientamento e razionalizzazione delle risorse” e di una “rimodulazione dei presidi”.

Traduzione: meno poliziotti, meno commissariati … ergo, meno controllo del territorio.

Altro che il dispiegamento di veicoli e di uomini avvenuto la settimana scorsa a Parigi.