Obama il bombarolo …

(…) Sette anni dopo che gli è stato conferito il Premio Nobel per la Pace per i suoi “straordinari sforzi per rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli” nonostante fosse in carica da meno di un anno e non avesse ancora raggiunto alcun risultato diplomatico tangibile, il presidente Obama si accinge a lasciare la Casa Bianca dopo aver sganciato, nel solo 2016, ben 26.171 bombe su paesi stranieri in giro per il mondo (3.027 bombe in più rispetto al 2015). (…)

2 6 1 7 1

… 26.171  bombe significa una media di 71 al giorno, domeniche comprese.

Ma l’uomo cattivo è Trump …

 

Trovate qui l’articolo originale in inglese.

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Emergenza neve …

… in Italia non la smettiamo di avere emergenze, anche quando queste sono la diretta conseguenza della cialtronaggine imperante. Come nel caso che segue …

Fonte: difesaonline.it (l’articolo lo trovate qui)

(…) L’esercito all’estero in soli due giorni riesce a ristabilire la viabilità. In Italia perché non è possibile?

Le forze armate in Italia, possono intervenire in concorso, solo e soltanto su richiesta della Prefettura interessata; ciò, perché sia “ratificato” lo stato di emergenza e soprattutto perché siano stabilite le indicazioni sulle risorse finanziarie.

Nell’attesa del documento della Prefettura, interviene subito la Protezione Civile, con i volontari e i nuclei di primo intervento. Persone fantastiche ma spesso non attrezzate per emergenze gravose come quella in atto. La Protezione Civile, quindi, è costretta a noleggiare i mezzi necessari da ditte private. Nel frattempo i nostri militari, tanti, addestrati e con i mezzi già in possesso, quelli giusti, sono pronti ma attendono la richiesta che il più delle volte arriva proprio quando ci sono i morti, ovvero quando è troppo tardi. (…)

Impossibile non imbelvirsi come una iena leggendo queste poche righe.

 

C’è bisogno di una guerra …

… Fonte: http://goofynomics.blogspot.it/2016/10/va-tutto-bene.html

 

Altiero Spinelli (1953):

Per consolidarsi, l’Europa avrà bisogno di una guerra contro l’Unione Sovietica, da saper fare al momento buono

[in A. Spinelli, Diario Europeo (1948-1969), il Mulino, 1989, p.175]

 

Lettonia, Ucraina, Siria non vi dicono niente??? Sempre convintissimi che il “cattivo” sia Putin e che noi, occidentali, stiamo sempre dalla parte della ragione?

C’è proprio bisogno di una guerra per consolidare una unione europea a dir poco fallimentare?

A forza di tagliare …

… Fonte: http://www.analisidifesa.it

“Il Ministero della Difesa non rivela dati ufficiali ma gira voce che meno del 30 per cento dei velivoli sia operativo a causa di carenze di ricambi e carburante, percentuale che scende al 15% per gli elicotteri dell’Esercito.

I piloti volano sempre di meno e interi reggimenti non hanno i fondi per l’addestramento al combattimento.”

L’intero articolo lo trovate qui.

E inutile acquistare nuovi sistema d’arma, come il caccia F35 o le fregate Fremm, se poi non si dispongono di soldi per addestrare chi li dovrà impiegare.Un pilota da caccia, se non compie un determinato numero di ore di volo, perde le proprie capacità. Soprattutto nel volo operativo, ossia di combattimento.

A che serve un pilota da caccia o di elicottero se, a causa dei tagli, non è più in grado di pilotare in modo corretto? A niente. I tagli lineari stanno mettendo a rischio le nostre capacità di difesa.

Alcuni potranno anche dire “ma che me frega”, ma la situazione a dir poco esplosiva oltre lo stretto di Sicilia dovrebbe suggerire ragionamenti più prudenti. Forse sarebbe il caso di ricordarsi l’adagio latino … “Si vis pacem, para bellum”.

Chi è il terzo esportatore di armi … ???

… domanda: chi è il terzo esportatore di armi al mondo, dopo Stati Uniti e Russia?

… dai, è facile …

… come? l’Italia? No, non siamo noi. Anche qui non siamo più competitivi. Colpa dell’art. 18, ovviamente;

… no, non sono i nostri cugini francesi;

… nemmeno la Gran Bretagna;

… sì, sì … sì è proprio lei, la Germania! Proprio lei, che per legge non può fornire armi se non a paesi neutrali, come la Svizzera o la Svezia, oppure a Stati alleati. Risulta, quindi, inspiegabile come Israele e\o l’Arabia Saudita risultino tra i suoi migliori clienti. A quanto pare la qualità tedesca ha un forte richiamo anche nel settore delle armi.

 

Il link dove trovate la notizia è il seguente: http://blogs.reuters.com/great-debate/2014/09/22/the-worlds-no-3-arms-exporter-germany/

 

Non solo caccia F35 …

… di seguito la “lista della spesa” del Ministero della Difesa per il triennio 2013-2015 (articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano di giugno scorso):

96 caccia Eurofighter Typhoon, 10 Fregate classe Fremm, satelliti spia Cosmo-Skymed; 4 sommergibili U-212; sistemi di comunicazione e controllo C4I; 2 aerei radar Gulfstream 550 Jamms; 249 blindati Freccia; 16 elicotteri Ch-47F Chinook; aerei pattuglia marina Atr-72; bombe di precisione per Tornado; 116 Elicotteri trasporto Nh-90; Missili terra-aria Fsaf; ricerca scientifica a scopo militare; 10 elicotteri Aw-139 (Agusta-Westaland); missili Spike per elicotteri Mangusta; 479 blindati Lince; Droni AGS Global Hawk; armi ed equipaggiamenti forze speciali; ammodernamento aerei da trasporto C-130J Hercules; radar WiMax; satelliti Optsat 3000; missili terra-aria Atbm-Meads (prototipo); caccia M-346 da addestramento; equipaggiamento soldati; lanciarazzi mobili Mlrs; sistema antimissile per aerei Dircm; digitalizzazione forze armate (Forza Nec); 2 fregate cl. Orizzonte; mezzi specialistici del genio; ammodernamento nave cacciamine classe Gaeta; portaerei Cavour (1.390); 12 elicotteri Agusta Westland -101 da soccorso; droni TuavShadow; 40 blindati Vtmm Orso per l’Afghanistan; armi e mezzi per gruppo anfibio San Marco; Task Force spedizioni militari (Aetf-Css); Satelliti spia Sicral; munizioni cannoni Vulcano; Satelliti Athena-Fidus; missili anticarro Spike per carri armati Dardo; radar controfuoco; munizionamento di vario calibro; bombe aeree Gbu-39; comunicazione Sdr; sistemi di protezione basi in Afghanistan; missili aria-aria Meteor; missili aria-terra Aargm; corpi intervento rapido Nato; nuovo hub aereo nazionale di Pisa; ammodernamento aerei C-27J Spartan per forze speciali; 4 velivoli rifornitori B-767; ammodernamento cacciatorpediniere cl. De La Penne e fregate cl. Maestrale; armi e mezzi unità anfibia interforze “Landing Force”; missili terra-aria Teseo; mortai da 81 mm;  ammodernamento caccia Harrier Av-8B;  cannoni navali Davide; 16 ambulanze blindate per l’Afganistan; satelliti spia Helios-2; 16 elicotteri Eh-101; nave appoggio forze speciali e sommergibili; 149 autocarri blindati; siluri pesanti Black Shark; torrette Lince remotizzate; database fotosatellitare Mgcp;  missili aria-aria Iris/T; siluri leggeri Mu-90 Impact.

Se questa lista è stata stilata solo per aumentare le nostre capacità di difesa … io sono Napoleone!

Troppi satelliti, troppi sistemi d’armamento (bombe GBU-39), troppi droni (con la possibilità di armarli …)  o velivoli il cui specifico impiego risulta connesso ad operazioni speciali per non destare un minimo di sospetto.  Più che di difesa, qui abbiamo un set completo di armi e di veicoli in grado di sostenere operazioni al di fuori dal territorio italiano. Comperare, ad esempio, aerei cisterna B-767 significa che la nostra aeronautica militare sarà in grado di operare lontano dalle proprie basi aeree. Ben oltre la Libia … Ben oltre il limite posto dall’articolo 11 della Costituzione…