Brexit or not Brexit???

… più il giorno del referendum in Gran Bretagna si avvicina (23 giugno) più aumentano gli scenari apocalittici, post atomici, post tutto.

A scorrere i titoli dei vari ripetitori del pensiero unico, i sudditi di sua maestà la Regina (che non pare essere così disposta a rimanere nella UE …) dovranno subire l’equivalente delle 7 piaghe d’Egitto. Anzi, saranno ridotti alla fame e in povertà nei secoli dei secoli. Amen.

Quando gli argomenti scarseggiano, si finisce sempre per far leva sulla paura, quella irrazionale, contro cui né la ragione né la logica possono nulla.

Quindi …

… Brexit, or not Brexit? This is the question …

 

P.S.: prepariamoci per il nostro referendum di ottobre. Sarà la stessa cosa: terrore in salsa apocalittica, con l’aggiunta di un po’ di spread catastrofico, di banche italiane pronte a crollare e di un debito pubblico stellare … non ci faranno mancare niente, pur di convincerci di votare a favore della “schiforma costituzionale”.

 

Annunci

La nostra spesa pubblica …

… la nostra spesa pubblica pro-capite è più bassa di quella della Germania.

Non ci credete?

Male, perché a scriverlo è il Sole24ore in un breve articolo datato 16 marzo 2015 (lo trovate qui) e corredato dal seguente diagramma:

Spesa pubblica

Ovviamente questa notizia, che meriterebbe la prima pagina, è stata occultata nell’infinito del web. Guai a stroncare le palle che ci vengono propinate come sacre verità ogni giorno.

“errori di altri” …

… Fonte: Il Fatto Quotidiano – Luisella Costamagna (articolo qui)

Circa la sentenza della Corte Costituzionale sulla “legge Fornero”, Renzi ha dichiarato: “Suona paradossale la critica in bocca di chi l’ha votata: noi facevamo altri mestieri, io tappavo le buche a Firenze. È il colmo che ora dicano che bisogna restituire tutto, è ridicolo. Noi siamo qui a correggere errori di altri”.

“Errori di altri???????? … ma se il tuo partito ha votato compatto e sull’attenti quella (come tante altre) schifezza di legge perché “Ce lo chiede l’Europa” e perché “i mercati non capirebbero”?????

Caro pataccaro di Firenze, non mi dire che hai già dimenticato le tue seguenti dichiarazioni, circa la legge Fornero?

La riforma Fornero è giusta, a parte gli esodati” (ansa 28 novembre 2012);

La riforma delle pensioni della Fornero è seria, quella del lavoro timida e inefficace. Bene sulle pensioni, maluccio sul lavoro” (ansa 29 novembre 2012);

La riforma Fornero andava bene, perderò qualche voto (primarie 2013, ndr) ma lo dico. La riforma non era sbagliata ma va trovata una soluzione per gli esodati” (ansa 29 ottobre 2013).

Il pataccaro di Firenze colpisce ancora … complice una memoria da pesciolino rosso di buona parte degli italiani.

Quella notte alla Diaz …

… alcune domande, circa gli eventi occorsi nella scuola Diaz di Genova nel 2001, non avranno mai risposte.

Ad esempio, non si saprà mai chi diede l’ordine di coprirsi il viso ai poliziotti che fecero parte dell’operazione, e perché mai venne dato.

Non si saprà mai quali furono le consegne impartite ai vari reparti prima dell’irruzione, ossia quali erano le regole di ingaggio. Ad esempio: perquisite tutti i piani dell’edificio e accertate l’identità di tutti i presenti, portandoli in questura. Oppure, appena entrati dateci dentro …

Non si saprà mai chi, dall’alto, diede l’ordine e perché.

Non si saprà mai chi furono i politici che assecondarono (?) suggerirono (?) consigliarono (?) ordinarono (?) simile operazione e perché.

In Italia, certe informazioni non devono essere rese pubbliche.

Regionali in Emilia-Romagna

… Fonte dati: Ministero dell’Interno.

2010 – Elettori: 3.463.713 – Votanti: 2.357.733 (68,06%)

PD: 857.613  40,64% – 18 consiglieri

SEL: 37.698   1,78% – 1 consigliere

Lega: 288.601 13,67% – 4 consiglieri

Forza Italia: 518.108 24,55% – 10 consiglieri

M5S: 126.619 6,00% – 2 consiglieri

 

2014  – Elettori: 3.460.402 Votanti: 1.304.841 pari al 37,70%.

PD: 535.109 44.52% – 29 consiglieri

SEL: 38.845   3,23% – 2 consiglieri

Lega: 233.439 19,42% – 8 consiglieri

Forza Italia: 100.478 8,36% – 2 consiglieri

M5S: 159.456 13,26% – 5 consiglieri.

 

Mettendo da parte le proprie simpatie o antipatie politiche, i dati nudi e crudi ci dicono che il PD ha vinto e che, al tempo stesso, ha perso un botto di voti rispetto alle regionali del 2010. 322.504 non sono bruscolini, soprattutto nella Regione per antonomasia “Rossa” come l’Emilia Romagna.

La Lega che, secondo il pataccaro di Firenze, ha “asfaltato sia Forza Italia sia il M5S” ha, conti alla mano, perso 55.162 voti rispetto alle regionali del 2010. Anche qui c’è poco da gioire.

SEL: zitto zitto, il partito di Vendola ha aumentato i voti ottenendo 2 consiglieri regionali. L’informazione ha, per ragioni misteriose (!), omesso di menzionare il risultato positivo.

M5S: i dati del Ministero dell’interno sono inequivocabili e attestano che i voti sono aumentati come pure i consiglieri. Certo, il Movimento non ha vinto, ma da lì a descrivere il risultato elettorale dell’Emilia-Romagna come catastrofico, come la “Caporetto di Grillo” … ce ne passa.

Astensionismo: chi non ha votato non ha espresso, nei modi stabiliti dalla legge, il proprio parere e\o volontà. Prestare al non voto questa o quella motivazione è solo un tirare ad indovinare, posto che nessuno è in grado di leggere il pensiero altrui. Se non depongo nell’urna la mia scheda non rendo palese il mio pensiero, ergo accetto che siano altri a decidere al posto mio. Perché è proprio questo che accade, non essendo previsto un quorum minimo. Il 37% dei votanti in Emilia Romagna ha deciso al posto degli assenti … e come ognuno ben sa, gli assenti hanno sempre torto.

Gli elettori, che hanno inteso protestare contro il PD non recandosi alle urne, potevano benissimo manifestare il loro malumore votando per SEL o per le altre liste affiliate con il partito del pataccaro di Firenze. In questo caso, il messaggio sarebbe stato forte e chiaro.

Informazione parziale …

… La Repubblica.it – 28 maggio 2014

“Grillo, la scommessa perduta e tre milioni di voti svaniti”.

Oltre ai voti “svaniti” del Movimento 5Stelle, sono scomparsi anche 3.751.158 di elettori tra le europee del 2009 (votanti 32.659.162 – Fonte Ministero degli Interni) e quelle di domenica scorsa (votanti 28.908.004 – Fonte Ministero degli Interni).

Per completezza d’informazione, i quotidiani avrebbero dovuto anche far presente che Berlusconi ha perso 6.162.634 di voti (svaniti? Atomizzati? Polverizzati? Dissolti?) tra le europee del 2009 e quelle del 2014. Cifra decisamente superiore a quella del M5S, eppure taciuta dai quotidiani come La Repubblica, La Stampa, il Corriere della Sera o il Messaggero.

Troppo difficile dare un quadro completo delle europee 2014?

Eppure basta andare sul sito del Ministero degli Interni e i dati son lì, a disposizione di chiunque abbia un minimo di curiosità.

Disinformazione e manipolazione …

… Corriere.it – 23 maggio 2014

“La temuta e quasi preannunciata ondata euroscettica che sarebbe dovuta partire dall’Olanda per travolgere l’Europa, almeno per ora, dopo il primo voto, non ci sarebbe: gli olandesi hanno votato e secondo gli exit poll avrebbero fatto addirittura perdere al partito xenofobo di Geert Wilders un seggio, facendolo diventare il quarto partito con solo tre eurodeputati.”

… Repubblica.it – 23 maggio 2014

“Nei Paesi Bassi seggi chiusi, ma per lo spoglio bisognerà aspettare domenica sera. Il partito di Geert Wilders, dopo mesi in testa ai sondaggi, per le rilevazioni fuori dai seggi sarebbe solo al 12%. Flop dell’affluenza: solo 37%. Verdi intorno all’8%. Urne chiuse anche in Gran Bretagna.”

Le elezioni europee si terranno il giorno 25 maggio 2014, ma in Gran Bretagna e in Olanda hanno già votato. La regola vorrebbe che, per evitare condizionamenti e\o manipolazioni, i dati concernenti gli “exit poll” non fossero resi pubblici sino alle ore 23.00 di domenica prossima. Prassi invalsa in tutti gli Stati membri dell’Unione e in tutte le elezioni amministrative e politiche.

Ma gli interessi in gioco sono tali da giustificare la pubblicazione degli “exit poll”, così da indirizzare gli indecisi verso il voto più utile. L’Unione europea mette la sordina (temporaneamente?) a regole base della democrazia, pur di non avere piantagrane a Bruxelles.