C’è poco da festeggiare …

… L’allegra comitiva UE, che commemora oggi se stessa, parla di principi etici e decanta i risultati positivi (!) ottenuti in questi 60 anni (la possibilità di produrre formaggio con latte in polvere, ad esempio …).

Risultati che SOLO ed UNICAMENTE loro vedono, accecati come sono dal loro egoismo e dalla loro infinita ambizione.

Questa UE NON è per i popoli europei (provate a chiedere ad un greco se è contento della UE), ma è funzionale SOLO al benessere del capitalismo finanziario. Per la UE viene PRIMA il dio denaro, poi … ma molto “poi” segue il bene dei cittadini.

Quindi, oggi c’è poco da festeggiare …

P.S.: il detto “chi si loda s’imbroda” calza a pennello per i festeggiamenti odierni.

Mercanti di immigrati …

… Fonte: analisidifesa.it (l’articolo lo trovate qui)

“L’unica opzione attuabile per Italia e Ue è riportare in Libia i migranti appena raccolti in mare ma invece di attuarla e di impedire alle navi delle ong di sbarcare i clandestini in Italia il governo Gentiloni la ignora”.
“Anzi, tra domenica e lunedì ben 5.100 clandestini hanno raggiunto l’Italia per un incasso netto dei trafficanti di 15/20 milioni di euro.”

Capito?

I mercanti di immigrati, senza più rischiare alcunché,visto che al trasporto di questi disperati ci pensano le navi delle ONG, guadagnano somme importanti.

Non penserete mica che questi lascino perdere un mercato così lucroso. Quale altra attività permette di guadagnare in 2 giorni 20 milioni di Euro?????

Non crederete mica che questi qui molleranno l’osso così facilmente, come alcune anime pie italiane credono ancora?

Fare accordi con questi pendagli da forca è un insulto alla decenza.

Senza un intervento deciso e “muscolare”, senza andare a colpire duro i loro guadagni e le loro vite, questi mercanti di immigrati continueranno la loro attività, prendendoci pure per il Kulo come fanno adesso …

La fine della sinistra …

…Fonte: @AlbertoBagnai

“Rivendicando l’euro la sinistra italiana si è suicidata politicamente, perché l’euro è il coronamento di due progetti non esattamente di sinistra: il progetto imperialista della Germania e il progetto di “disciplina” dei sindacati mediante il vincolo esterno, caro alle classi dominanti dei paesi periferici”.

Indifferente al mondo reale, la sinistra italiana prosegue il suo percorso verso la scomparsa …

In Olanda il populismo non è passato …

… da giovedì mattina, a reti unificate, i nostri prodi ripetitori del pensiero unico ci stanno spiegando che, dalle urne olandesi, è uscito bastonato il populismo.

Wow!!

… ma è proprio così?

Su questo ottimo blog (http://prospettivearancioni.blogspot.it/) l’analisi che viene fatta diverge e non poco da quello che viene venduto come “LA Vera Verità”.

“Da tutto questo il paese esce, checché ne dicano i nostri giornalisti e politicanti amanti dell’Europa unita, della tolleranza (?) e del progresso (?), decisamente spostato a destra. Impossibile negare l’evidenza: pur non avendo conquistato i consensi che la propaganda mediatica gli ha attribuito in tutti sondaggi fino a pochi giorni fa, convincendo i timorosi ad esprimersi contro di lui, Geert Wilders ha influenzato l’agenda politica di tutte le forze politiche e costretto il suo principale antagonista ad affrontare temi che avrebbe volentieri lasciato nel cassetto.

In questo quadro simpaticamente variopinto il vero problema, adesso, sarà formare un governo…”

Le banlieue francesi …

Nelle banlieue francesi, le donne non possono sedersi al Bar e bere qualcosa senza incorrere nelle ire degli uomini presenti. Il Bar è SOLO per gli uomini e le donne vengono allontanate anche in malo modo.

Nelle banlieue più radicalizzate, poliziotti, pompieri e il 118 sono accolti con lanci di pietre, bocce, bidet, cessi, frigo e qualunque altro oggetto possa essere lanciato dai tetti.

Nelle banlieue francesi sono tante le donne che portano il velo, se non il niqab, perché così vuole il loro consorte, fratello o padre. Se interrogate, rispondono che si sentono libere e che è stata una loro decisione.

Nelle banlieue francesi le ragazze non possono più vestirsi come vorrebbero (men che meno indossare vestiario attillato) pena essere trattate di “zoccole” o “puttane” da chiunque (uomo) le incroci per strada. Il movimento “Ni putes ni soumises” nasce proprio da questo.

In alcune banlieue, i trasporti pubblici hanno modificato gli orari dell’ultima corsa o persino l’itinerario stesso: troppo pericoloso per l’autista guidare oltre una certa ora.

Nelle banlieue, i giovani delinquenti regolano i conti a suon di AK47, mentre ai poliziotti è caldamente suggerito dai piani alti del governo (leggasi l’Eliseo) di non provocare inutilmente (sic!) i suddetti energumeni.

Ai poliziotti della BAC (Brigade Anti Criminalité) sono stati dati fucili d’assalto dopo gli attentati di Parigi … ma devono essere riposti, al sicuro, nel bagagliaio delle auto civetta e possono essere impiegati solo se la situazione lo richiede. I delinquenti delle banlieue, invece, dispongono di veri arsenali e non hanno restrizioni né assurde regole d’ingaggio da rispettare. Sparano e basta.

Le banlieue sono zone extraterritoriali, in cui viene applicata un altro tipo di legge: quello del più forte. Il governo francese latita oramai da tempo e tutti sanno chi è il vero capo del quartiere.

Hollande ha visitato il giovane Théo in ospedale, ma non ha fatto altrettanto con i poliziotti bruciati nella loro auto da una molotov lanciata dai teppisti di una banlieue.

Mi fermo qui, perché la lista è lunga quanto la coda di paglia di chi avrebbe dovuto arginare questo problema e non lo ha fatto. Anche ricoprendo la carica di Presidente della Repubblica … e non parlo  solo dell’ultimo (in modo assoluto il più catastrofico, inetto, inutile, insulso), ma anche dei suoi predecessori.

La situazione nelle banlieue francesi è (quasi) fuori controllo, ma eccetto le forze dell’ordine nessuno se ne cura. Men che meno i politici, con poche eccezioni.

Herr Weidmann …

… Fonte: ilsole24ore (l’articolo è questo)

“Weidmann sull’Italia: deficit e competitività, aspettative deluse”

A parte un sonoro “VAFFANCULO”, ricorderei a Herr Weidmann i seguenti dati sul deficit della Spagna e della Francia (dati reperibili qui):

Anno Spagna Italia Francia
2008 4,4%  2,7%  3,2%
2009 11%  5,3%  7,2%
2010  9,4%  4,2%  6,8%
2011  9,5%  3,5%  5,1%
2012  10,4%  2,9%  4,8%
2013  6,9%  2,9%  4%
2014  5,9%  3%  4%
2015  5,1%  2,6%  3,6%

Dove sono le aspettative deluse per il deficit?

Herr Weidmann, però, ha occhi solo per l’italia e continua a riversare su di noi la sua bile, con la complicità di chi DOVREBBE tutelarci. Risulta, infatti, incomprensibile il silenzio del governo e delle principali cariche istituzionali: non hanno mai nulla da eccepire alle critiche mosse da Weidmann. Mai una volta che alzino il ditino, mai.

Immaginate se il Governatore della Banca d’Italia rilasciasse dichiarazioni alla stampa TeutoniKa circa l’immane voragine di derivati che Deutsche Bank custodisce gelosamente: sarebbe zittito in un millesimo di secondo da Frau Merkel. Senza tanti convenevoli gli farebbero capire di farsi i santissimi suoi.

Ora, perché questo non avviene da noi, pur disponendo di dati in nostra difesa? Dobbiamo per forza pensare male delle nostre cariche istituzionali? Dobbiamo per forza ritenere che queste non tutelino gli interessi dell’Italia e dei suoi cittadini volontariamente? Che tale comportamento sia la conseguenza di accordi segreti e inconfessabili? Dobbiamo proprio pensarlo? Hum …

Obama il bombarolo …

(…) Sette anni dopo che gli è stato conferito il Premio Nobel per la Pace per i suoi “straordinari sforzi per rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli” nonostante fosse in carica da meno di un anno e non avesse ancora raggiunto alcun risultato diplomatico tangibile, il presidente Obama si accinge a lasciare la Casa Bianca dopo aver sganciato, nel solo 2016, ben 26.171 bombe su paesi stranieri in giro per il mondo (3.027 bombe in più rispetto al 2015). (…)

2 6 1 7 1

… 26.171  bombe significa una media di 71 al giorno, domeniche comprese.

Ma l’uomo cattivo è Trump …

 

Trovate qui l’articolo originale in inglese.