3 miliardi e 900 milioni di Euro …

… sappiate, gentili lettori, che il nostro esimio governicchio ha stimato in Euro 3 miliardi e 900 milioni di Euro la modica cifra necessaria per la gestione delle risorse umane extraeuropee (immigrati).

Per gli immigrati si trovano le risorse (tante) e nessuno protesta per l’aumento del debito pubblico.

Però, quando si tratta di aiutare i terremotati o migliorare la sanità, l’istruzione pubblica etc. d’improvviso i governicchio si ricorda della parola “austerità” e del debito pubblico.

Ma che vadano con vivo trasporto emotivo aff…lo!

La verifica della notizia ce l’avete qui: http://uk.reuters.com/article/uk-europe-migrants-italy-asylum-idUKKBN17D2JA

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Herr Weidmann …

… Fonte: ilsole24ore (l’articolo è questo)

“Weidmann sull’Italia: deficit e competitività, aspettative deluse”

A parte un sonoro “VAFFANCULO”, ricorderei a Herr Weidmann i seguenti dati sul deficit della Spagna e della Francia (dati reperibili qui):

Anno Spagna Italia Francia
2008 4,4%  2,7%  3,2%
2009 11%  5,3%  7,2%
2010  9,4%  4,2%  6,8%
2011  9,5%  3,5%  5,1%
2012  10,4%  2,9%  4,8%
2013  6,9%  2,9%  4%
2014  5,9%  3%  4%
2015  5,1%  2,6%  3,6%

Dove sono le aspettative deluse per il deficit?

Herr Weidmann, però, ha occhi solo per l’italia e continua a riversare su di noi la sua bile, con la complicità di chi DOVREBBE tutelarci. Risulta, infatti, incomprensibile il silenzio del governo e delle principali cariche istituzionali: non hanno mai nulla da eccepire alle critiche mosse da Weidmann. Mai una volta che alzino il ditino, mai.

Immaginate se il Governatore della Banca d’Italia rilasciasse dichiarazioni alla stampa TeutoniKa circa l’immane voragine di derivati che Deutsche Bank custodisce gelosamente: sarebbe zittito in un millesimo di secondo da Frau Merkel. Senza tanti convenevoli gli farebbero capire di farsi i santissimi suoi.

Ora, perché questo non avviene da noi, pur disponendo di dati in nostra difesa? Dobbiamo per forza pensare male delle nostre cariche istituzionali? Dobbiamo per forza ritenere che queste non tutelino gli interessi dell’Italia e dei suoi cittadini volontariamente? Che tale comportamento sia la conseguenza di accordi segreti e inconfessabili? Dobbiamo proprio pensarlo? Hum …

I numeri di un disastro chiamato Italia …

… Fonte: rischiocalcolato.it (l’articolo è questo)

il crollo dell’Italia dal 2008 a oggi :

  • Produzione industriale:  -25%
  • PIL: -7%
  • Disoccupazione giovanile: + 100%
  • Tasso di fertilitá: 1.4% in discesa
  • Tasso di emigrazione netta: + 250%
  • Incremento dei crediti deteriorati: + 270%

e con questi numeri dovremmo essere ottimisti e positivi???

 

 

 

MPS: la madre di tutte le fregature …

… Fonte : Libero (l’articolo è questo)

(…) il 70% delle insolvenze è concentrato tra i clienti che hanno ottenuto finanziamenti per più di 500mila euro. In totale si tratta di 9.300 posizioni e il tasso di insolvenza cresce all’aumentare del finanziamento. La percentuale maggiore dei cattivi pagatori (32,4%) si trova fra quanti hanno ottenuto più di tre milioni di euro. Ovviamente un tasso di mortalità così elevato sulle posizioni più importanti apre molti interrogativi sulla gestione. Anche perché la gran parte dei problemi nasce dopo l’acquisizione di Antonveneta. Prestiti concessi nel 2008 che finiscono a sofferenza nel 2014. Certo sono gli anni della grande crisi. Ma non solo. La scansione dei tempi dice anche un’altra cosa: Mussari e Vigni hanno concesso i crediti. Profumo e Viola hanno dovuto prendere atto che erano diventati fuffa. (…)
Sarebbe bello se il governo Gentiloni, prima di staccare l’assegno da 20 miliardi di €uro, ponesse una sola condizione: che vengano resi noti i nomi dei primi 200 debitori insolventi, ad esempio.

Considerato che lo Stato italiano si accolla il debito di un privato (MPS) sarebbe una condizione più che normale … in un paese normale.

Le peggiori banche della UE …

… alla domanda, quali sono le peggiori banche dell’Unione europea, uno potrebbe anche pensare a quelle italiane. A maggior ragione adesso che il caso MPS fa la prima nei TG e nei giornali.

Errore! Basta dare una rapida occhiata al seguente diagramma per capire che la verità è un’altra …

aiuti_stato_banche

… eh già: non siamo noi, ma sono quelli che ogni giorno ci fracassano i “cabasisi” ricordandoci che le nostre banche sarebbero malridotte a causa dei NPL (Non performing loans: crediti non recuperabili).

… quindi: dove sono le peggiori banche dell’Unione europea?

Ma lo sapete l’inglese…???

… “Banche via dalla Gb a inizio 2017 causa Brexit”.Il Sole 24ore (l’articolo lo trovate qui)

… “Brexit, Bba: grandi banche in fuga dalla Gran Bretagna nel 2017” RAINews24 (questo)

… “BBA chief warns some bankers could leave London if City does not get strong Brexit deal” L’articolo in inglese è questo

A confrontare il testo originale con le versioni italiche si rimane un po’ spiazzati … perché la traduzione corretta dall’inglese differisce e molto da quella propinata dai vari articolisti italici.

Il presidente della BBA (British Banker Association) avverte (warns) che alcune (some) banche (non è specificato se grandi o piccole) potrebbero (could) lasciare Londra se (if) …

Dove sta la fuga nel 2017 delle grandi banche dato per sicuro dai nostri organi di disinformazione?

Signori giornalisti … ma voi l’inglese lo sapete???

 

 

Il petrolio di Renzi …

… Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno (l’articolo è questo)

“Siamo in una forte crisi energetica e non estraiamo in petrolio che c’è in Basilicata in Sicilia. Io – ha tuonato Renzi – la norma per tirar su il petrolio la faccio, anzi l’ho già fatta. Potrò perdere qualche voto ma creeremo nuovi posti di lavoro”

Applicando lo stesso ragionamento, ci dovremmo chiedere perché importiamo olio d’oliva dalla Tunisia quando noi stessi ne siamo i principali produttori?

Oppure, perché lasciamo marcire i nostri agrumi in Sicilia e poi li importiamo dal Marocco o dalla Spagna?

Perché in questi due casi il pataccaro di Firenze non adotta lo stesso ragionamento che applica per le trivelle? Che i posti di lavoro (persi) nel settore agricolo siano meno importanti di quelli del petrolio?